FROSINONE – Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta’ personale della Regione Lazio, Stefano Anastasia, e il suo staff, ha partecipato alla visita anche il consigliere Valerio Novelli, membro dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio.
“Al di la’ dei consueti problemi di sovraffollamento, gravissime carenze di organico nell’area sanitaria impediscono la ordinaria somministrazione delle terapie soprattutto nel V reparto e ritardano enormemente le visite specialistiche. Chiedero’ al direttore generale della Asl la convocazione in via d’urgenza del tavolo tecnico di sanita’ penitenziaria, affinche’ siano date risposte tempestive a una situazione non accettabile”.
Lo dichiara il Garante dei detenuti della Regione Lazio, Stefano Anastasia, al termine della visita di monitoraggio che si e’ svolta giovedi’ 19 febbraio alla Casa circondariale di Frosinone. La delegazione regionale ha innanzi tutto incontrato il direttore dell’istituto, Francesco Cocco, i funzionari della polizia penitenziaria, le vicedirettrici Armanda Rossi e Laura Notaro. Quest’ultima ha accompagnato la delegazione in visita, nel corso della quale c’e’ stato un incontro anche con il dirigente medico, Vincenzo Gentile. A fronte di 517 posti regolamentari e 497 effettivamente disponibili, 631 sono le persone detenute presenti, con un tasso di affollamento del 127 per cento.
Numerose le criticita’ riscontrate, nonostante l’impegno della direzione, della polizia penitenziaria e degli operatori: prima tra tutte gli accumuli di spazzatura nel parcheggio antistante l’istituto; la carenza d’acqua corrente, erogata a singhiozzo o solo in determinati orari nelle stanze di detenzione e nelle docce; la mancanza di un’area dedicata ai video colloqui che pertanto si svolgono nelle sale destinate ai colloqui in presenza e con l’utilizzo di smartphone all’uopo consegnati dall’amministrazione alle persone detenute; non e’ presente un’area verde destinata a trascorrere le ore d’aria; pochi sono gli arredi nelle aree destinate alla socialita’. Per quanto riguarda le attivita’ trattamentali, nessuna lavorazione e’ prevista, il campo di calcio e’ assegnato a rotazione alle sezioni dell’istituto, e’ attivo un laboratorio teatrale. Infine, si lamentano anche carenze di organico nella polizia penitenziaria e nell’area educativa.

