MILANO – Stavolta non è arrivata l’ultima grande gioia, quella che sarebbe stata la ciliegina sulla torta di un’Olimpiade sensazionale, per Francesca Lollobrigida. La pattinatrice di Ladispoli, fenomenale nelle grandi distanze e tra le più autentiche protagoniste della kermesse a cinque cerchi di Milano Cortina col doppio miracoloso oro nei 3000 e 5000 metri, non è riuscita a ripetersi nell’ultima grande sfida di pattinaggio di velocità, i 1500. Stavolta, forse in tinta unita con un venerdì piuttosto sfortunato fin qui dopo quel ritiro sul più bello di Giacomel nella mass start di biathlon, è finita dietro. Podio nemmeno accarezzato, alla fine chiuderà addirittura in tredicesima posizione. Paga una partenza forzata, al di sotto dei suoi livelli, partenza ad handicap che diverrà fatale su tempi e crono considerando i tempi registrati dalle altre grandi rivali. L’oro va all’olandese De Jong, l’argento alla norvegese Wiklund, il bronzo alla canadese Maltais. Restano momenti straordinari, gloriosi. Un 13° posto che non cambia la storia che è stata scritta nei due momenti più importanti, sulle lunghe distanza, imbattibile ed infinita, con una doppia medaglia d’oro che resterà per sempre non solo nelle memorie azzurre ma soprattutto in quelle della sua cittadina sul Tirreno, quella Ladispoli che per giorni e settimana ha scandito lancette per soffiare e sospirare dietro le sue gesta: arriveranno ben presto due medaglie d’oro, in città.

