Finalmente un giovedì sera sereno e spensierato per le tricolori impegnate in Europa. Bologna e Fiorentina, almeno una serata, hanno lasciato da parte tormenti e difficoltà domestiche, quelle in campionato, e si sono regate successi che fanno bene a tutto il movimento calcistico italiano, vista la Caporetto della due giorni di Champions che ha coinvolto Inter, Juventus e Atalanta.
Il Bologna in Europa League ha battuto il Brann a Bergen. 1-0, gran fendente di Castro, quest’anno forte e strutturato, nell’annata della consacrazione. Italiano ha gestito bene le risorse ed esce senza infortuni da quel campo, così martoriato da condizioni meteorologiche glaciali, che poteva rappresentare mille insidie. Al ritorno, fra una settimana al Dall’Ara, andrà tutto gestito per il meglio, ma il Bologna è sempre più vicina agli ottavi d’Europa League, come la Roma.
In Conference è praticamente fatta per la Fiorentina. Che resta annacquata al terzultimo posto in classifica in campionato e, per stessa ammissione di Vanoli, sperava di uscir prima da quelle torbide acque domestiche retrocessione per provar a lanciar l’assalto alla coppa europea in maniera più serena e spensierata. Invece, malgrado per l’appunto tutto le attenzioni vertessero allo spareggio di lunedì sera al Franchi col Pisa, nonostante di conseguenza tanto turnover con pezzoni come Kean a riposo, la Viola è andata a vincere e dominare in Polonia: tutto facile, ennesimo gioiello su punizione Mandragora, 0-3 completato da Ranieri e dal rigore di Piccoli nel finale, sostanzialmente archiviata la missione Jagiellonia.
Se in Champions l’unica che continua a nutrire grosse possibilità di rimonta si chiama Inter mentre per Juventus e Atalanta le missioni diventano complicatissime se non proibitive, almeno in Europa e Conference League l’Italia sarà con ogni probabilità ben presente agli ottavi. Troppo tardi per ambire al quinto posto, ma comunque siamo vivi.

