ROMA – Domenica d’A con sole quattro sfide per il weekend spezzatino che come noto contraddistingue ormai negli ultimi anni, per motivi prettamente televisivi, il panorama del nostro calcio ai massimi livelli. E dunque, dopo gli anticipi e considerando i posticipi del lunedì, sono solo quattro le gare in programma anche questa domenica, gare che vanno a coprire ogni fascia oraria. Si parte fra poco, all’ora di pranzo, con Genoa-Torino: due club che ambiscono a togliersi definitivamente fuori dalla corsa salvezza, chi vince scappa, cura De Rossi che carica Marassi, Baroni ha qualche punto in più ma assai meno certezze e rischia, considerando le ultime pesanti sconfitte. Alle 15 la sfida più grande della domenica, probabilmente: c’è il Napoli tra mille assenze a Bergamo, ancora fuori pure McTominay, azzurri di Conte fuori da tutto e con un unico obiettivo, chiudere terzi e comodamente in Champions, ma si passa da terre calcisticamente pericolosissime come la solida e ritrovata Atalanta di Palladino. Alle 18 fari Scudetto: ultime chance per restare aggrappati al treno dell’Inter capolista in fuga, il Milan stavolta non può proprio sbagliare, c’è il Parma e tanti calciatori sono recuperati, Max squalificato non nutre alcun tipo di alibi. In serata chiude la Roma di Gasp, quella che come spiegato ieri in serata è quella che gongola e che gode di più del successo del Como in casa Juve: può scappare, a +4 sarebbe un segnale manifesto nella corsa Champions. Per lasciare i bianconeri dietro l’occasione è grossa, all’Olimpico c’è la piccola Cremonese, persino orfana di colonna Baschirotto. Malen scalda già i motori, Olimpico gremito, quello delle grandi serate: opportunità da non lasciarsi sfuggire.

