TORINO – La notizia più importante del mercato sportivo nazionale ed internazionale stavolta non arriva dal calcio, bensì dalla MotoGP. Ed è di quelle clamorose. Uno scenario serpeggiato nei grandi ma segreti corridoi che adesso viene alla luce, con conferme e sempre più riscontri. Pecco Bagnaia, uno dei più grandi motocilisti dell’età moderna e già probabilmente generazionale, lascerà Ducati. Già, sarà l’ultima stagione in rosso quella che attraverso i test che viviamo ormai ogni weekend si appresta a decollare già il prossimo weekend; poi sarà trasferimento pesante, roboante e mediatico, perché alla fine ha vuotato il sacco ed accettato la persuasiva corte di Aprilia, pronta a costruirgli un progetto su misura per garantirgli ruolo di primordine e competitività pure negli ultimi della sua carriera. A 29 primavere, attraverserà dal rosso Ducati al nero d’Aprilia il prossimo anno, quando ne avrà 30; ma, per capire quanto e come sia grande e forse irrinunciabile l’opportunità che gli è stata offerta, Pecco siglerà un contratto di quattro anni, qualcosa che nutre raramente precedenti nel mondo della MotoGP dove, come noto, normalmente i contratti anche per i più motociclisti più forti e magari nel “prime” della loro carriera non sono più lunghi di due anni. Sostanzialmente ultimo anno Ducati (e chissà come lo vivranno tutte le parti in causa) quindi trasferimento a vita nei ranghi della scuderia rivale, con cui con ogni probabilità chiuderà a questo punto la sua carriera professionistica. Qualcosa s’era rotto da tempo con Ducati, come tutte le grandi storie; in questo caso l’apice nella doppietta 2022 e 2023, ma adesso la rossa punta tutto su Marquez. In Aprilia troverà l’amico fraterno Bezzecchi, per la Ducati a questo punto una sola soluzione: Acosta.

