Roma – 155 pini a rischio su via Gregorio VII: i dubbi dei residenti sulla necessità dell’abbattimento
Cronaca
23 Febbraio 2026
Roma – 155 pini a rischio su via Gregorio VII: i dubbi dei residenti sulla necessità dell’abbattimento

ROMA – Riceviamo e pubblichiamo.

“Numerosi cittadini, il Comitato dei residenti e l’Associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e i suoi Abitanti – esprimono forte preoccupazione per le nuove “prove di trazione” sui pini ad alto fusto tra Circonvallazione Aurelia, Piazza Carpegna e via Gregorio VII. I 155 esemplari di pini rimasti (oltre 200 quelli originari) costituiscono una rara alberatura a doppio filare di Pinus pinea, storico viale di accesso alla Basilica di San Pietro e nei secoli passati alle ville nobiliari poste “fuori porta”.

Nel giugno 2025 un agronomo aveva giudicato i pini in buone condizioni, prevedendo un monitoraggio a un anno (luglio 2026). L’annuncio di nuovi test solleva quindi interrogativi sulla loro reale necessità. La ditta incaricata ISAM sostiene che gli alberi siano “a fine vita” dopo 80 anni, ma i residenti ricordano che il Pinus pinea può vivere 100-150 anni in ambito urbano e fino a 250 anni in parchi e pinete.

I cittadini chiedono all’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi maggiore trasparenza e il coinvolgimento di un agronomo indipendente che possa essere “super partes”. Secondo i residenti, le prove di trazione non sono funzionali alla sicurezza dei cittadini ma a favorire gli abbattimenti degli alberi per la realizzazione della tramvia TVA (Termini-Vaticano-Aurelio), progetto da 120 milioni di euro per 2,8 km, approvato senza Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Il tracciato per una inutile e costosa linea di tramvia che nascerebbe già “monca” e incompleta, non potendo essere prolungata fino a Termini interferirebbe con i pini. Inutile perché la zona è già ben collegata con la Stazione Termini tramite la metropolitana. I cittadini quindi sono fermamente contrari alla realizzazione della TVA, poiché comporterebbe la perdita di numerosi alberi ad alto fusto e un peggioramento significativo della qualità dell’aria. I danni sanitari derivanti da tale situazione sarebbero gravi e irreversibili. Non si può esporre l’intera comunità, e in particolare le persone più vulnerabili (anziani e bambini), al rischio di un aumento delle malattie respiratorie e polmonari.

La mancanza di alberi porterebbe a un significativo innalzamento delle temperature, poiché una via alberata può ridurre la temperatura di 4-7 gradi, eliminarla o ridurla significa contravvenire agli obiettivi del PNRR e dell’Agenda 2030. La realizzazione della TVA comporterebbe inoltre anche la soppressione di più di 600 posti auto, il ridimensionamento delle linee bus esistenti e l’eliminazione della preziosa corsia preferenziale, necessaria per il progetto.

I residenti chiedono con urgenza all’Assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Eugenio Patanè la sospensione immediata delle operazioni per la costruzione della TVA e un confronto pubblico trasparente e condiviso sul futuro del TPL del quadrante Aurelio.