MILANO – Clamoroso a San Siro. Forse. Perché stiamo assistendo al progetto più extra-ordinario, letteralmente, degli ultimi anni di calcio europeo. Crescita strepitosa, anno dopo anno, graduale, verso vette sempre più alte del calcio continentale. Ed impensabile che si potesse far calcio, ed in questa maniera, a certe latitudini del globo terrestre. Dal Circolo Polare Artico hanno fatto breccia nel cuore della Champions, dopo anni di Conference ed una semifinale d’Europa League; quest’anno, da un villaggio di illuminati pescatori coraggiosi e di tradizione vichinga, battono il Manchester City e vanno a vincere, eliminando, a San Siro. In un tempio, alla Scala. Eliminata l’Inter, beffata clamorosamente, battuta pure al ritorno. Il Bodo vola altissimo. Organizzazione perfetta e fraseggio non stop, posizioni e movimenti, fendenti e tecnica glaciale: trionfo norvegese anche a San Siro, altro che remuntada. L’Inter affonda ma senza mai trovar il colpo giusto; il Bodo va all’intervallo a reti inviolate, resiste e rientra in campo per sferrar i colpi decisivi, che arrivano con Hauge e col controllo al volo con fendente sull’altro palo di Evjen; nel finale accorcia Bastoni, ma è troppo tardi. Non ci sarà stata nessuna rimonta: il pubblico di San Siro saluta i nerazzurri, l’ex finalista di Champions dovrà accontentarsi quest’anno probabilmente sul ritorno al trono domestico, quello scudettato, per un livello del nostro calcio che lascia a questo punto ancora parecchi interrogativi. Dagli altri campi passano Newcastle, Atletico e Leverkusen; domani le ultime speranze per ammirare almeno una italiana agli ottavi passano necessariamente da Atalanta e Juve, a caccia delle disperate imprese.

