CIVITA CASTELLANA – A Civita Castellana si chiude il carnevale 2026 ma non si archiviano le polemiche, mai infuocate come quest’anno.
La discesa verso la catastrofe è iniziata già nel mese di dicembre, con la remissione delle deleghe al Carnevale da parte dell’assessora Simonetta Coletta.
Sotto accusa, velata ma non troppo, il presunto “buco” della Fondazione del Carnevale che già l’estate scorsa i consiglieri di minoranza stimavano oltre i 70mila euro.
Un disavanzo che, secondo i detrattori, il direttivo della fondazione avrebbe cercato di colmare con le ingegnose entrate messe a punto nell’edizione 2026 che, senza dubbio ben congegnate dal punto di vista economico, sono crollate miseramente nell’applicazione concreta.
Il primo scricchiolio proviene dalla gestione dei parcheggi.
Per la prenotazione del posto auto moto o camper, la Fondazione del Carnevale Storico Civitonico aveva predisposto un link con i relativi costi da pagare e la possibilità di scegliere il posto.
La beffa, come spiega uno dei tanti utenti paganti, è stata l’assenza di qualsiasi tipo di controllo dopo il pagamento.
“Complimenti per la truffa – rincalza la dose l’intervistato – hanno fatto pagare 5 euro per il parcheggio facendolo anche scegliere e poi? Si arriva nella postazione designata e, oltre a non essere previsto alcun tipo di controllo del qrcode fornito, e quindi non esiste un parcheggio riservato, tutti sistemano l’auto come meglio possono senza pagare.
La questione dei mancati controlli prosegue anche sul versante “ingresso corteo”.
“Dopo aver segnato, schedato e timbrato i mascherati, inviato un QR code e segnalato i partecipanti nemmeno alla stregua di deportati – prosegue – All’ingresso nessuno che controllava la validità del qr code emesso, anzi, io sono entrato con quello del parcheggio e nessuno si è accorto di nulla.”
Ultimo aspetto, forse quello più grave, è il previsto ticket per i disabili: venti euro per l’accesso in tribuna.
La ciliegina sulla torta su un’organizzazione sicuramente da rivedere, almeno alla luce di tutte le polemiche seguite alle sfilate.


