ROMA – Aperte le due stazioni iconiche di Colosseo-Fori Imperiali e Porta Metronia, la trasformazione infrastrutturale della Capitale entra in una nuova fase: prendono il via i cantieri per la Tratta T2 della Linea C, realizzata dal consorzio guidato da Webuild e Vianini Lavori, nell’ambito dei lavori commissionati da Roma Metropolitane per conto di Roma Capitale. Il progetto della prima metropolitana driverless della Capitale si spinge così oltre Piazza Venezia per collegare il centro storico al quartiere Prati, superando la sfida del sottoattraversamento del Tevere. Il nuovo tracciato di 4 chilometri in pieno centro città prevede quattro nuove stazioni: le due archeostazioni Chiesa Nuova e Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, a cui si aggiungeranno Ottaviano (secondo nodo di interscambio della Linea C con la Linea A) e Mazzini. Lo scavo profondo in contesti urbani complessi, la gestione delle interferenze con i monumenti e l’uso di tecnologie TBM integrate con l’archeologia preventiva sono ormai standard operativi consolidati per il consorzio. Questo modello di intervento, già ampiamente validato nei tratti centrali della linea, coniuga il monitoraggio costante alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e monumentale.
In un contesto unico al mondo per stratificazione archeologica e complessità idrogeologica, il consorzio continua a lavorare con metodo “top-down”: una tecnica che permette di costruire i solai delle stazioni man mano che si scende in profondità, schermando la superficie dall’impatto dei lavori. Il cuore dell’opera batterà nel sottosuolo, con gallerie a canne separate scavate fino a circa 50 metri, diaframmi perimetrali di stazione che si spingeranno fino a 80 metri e un primo sottoattraversamento del Tevere: un passaggio che sarà scavato fino a 20 metri sotto il letto del fiume, soluzione progettuale scelta proprio per azzerare le interferenze con la città e tutelare l’immenso patrimonio monumentale in superficie. L’avvio della T2 si inserisce in una pianificazione di lungo periodo che prevede continuità realizzativa con la futura Tratta T1 che da Mazzini prosegue fino al capolinea nord-ovest a Farnesina, realizzata dallo stesso consorzio. L’obiettivo è il completamento di un unico scavo meccanizzato che colleghi la periferia nord-ovest direttamente al centro monumentale di Piazza Venezia. L’avvio dei cantieri per la T1 è previsto entro l’estate, a valle della validazione del relativo progetto esecutivo, così da far progredire in parallelo le due tratte e avviare lo scavo con TBM da Farnesina. Le cantierizzazioni saranno gestite per “macrofasi” utili a ottimizzare la viabilità nelle aree direttamente interessate e in quelle circostanti.
Nel frattempo, nei cantieri di Piazza Venezia procedono i lavori della macrofase 2, avviata lo scorso novembre con lo spostamento dell’area centrale del cantiere sul lato opposto della piazza e un nuovo assetto viario. Nel suo complesso, la Linea C si estenderà per 29 km con 31 stazioni, da Monte Compatri/Pantano a est fino a Farnesina nel quadrante nord-ovest, creando quattro interconnessioni con la rete esistente. Ad oggi sono state completate 24 stazioni dal capolinea est fino a Colosseo/Fori Imperiali che, inaugurata lo scorso dicembre insieme alla stazione di Porta Metronia, ha già rafforzato l’effetto rete grazie allo scambio diretto con la Linea B a Colosseo.
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