ROMA – Ancora frizioni sull’asse, ormai oggigiorno sempre più rovente, tra i Comitati ambientalisti a difesa della natura di Pietralata e proprio l’Amministrazione di Roma Capitale sul progetto del nuovo stadio dell’AS Roma.
Una nuova corrispondenza biunivoca decollata nelle ultime ore. A comunicazioni social dei Comitato No Grazie è pervenuta pronta risposta dal Campidoglio. L’attacco frontale dei comitati ambientalisti mette al centro quanto sussista il concetto di bosco e proprio tal bosco vada protetto, in quanto essenze arboree che ne giustificano quella salvaguardia che qualsiasi progetto edilizio minerebbe. Il Dipartimento Tutela Ambientale ha certificato che: circa 3,47 ettari dell’area sono giuridicamente “bosco”, secondo la normativa regionale e nazionale – si legge – il bosco è stato perimetrato con precisione;- l’area non è stata percorsa dal fuoco. A questo si aggiunge un ulteriore elemento. In risposta a una richiesta di accesso civico e ambientale, la Regione Lazio – Direzione Agricoltura e Foreste ha trasmesso ufficialmente la certificazione del Comune e ha chiarito che: agli atti regionali non risulta alcuna documentazione relativa a:- ulteriori modifiche della Tavola B del PTPR;- inserimento o rimozione di vincoli boschivi, idrogeologici o paesaggistici,- superamento “derubricazione” dei vincoli esistenti. In altre parole: il bosco è certificato; in assenza/attesa di atti formali l’area è vincolata OPE LEGIS. Non si tratta di interpretazioni, né di posizioni politiche: sono documenti ufficiali di Comune e Regione. Ora questo dato non può più essere ignorato. Ogni intervento sull’area dovrà confrontarsi con una realtà chiara, scritta e protocollata. Il bosco c’è.È certificato. Ed è soggetto alle tutele di legge”.
Non s’è fatta minimamente attendere la reazione: “Non c’è nessuna novità riguardo al bosco di Pietralata. Non esiste infatti una tutela tout-court della zona boschiva, per altro certificata come ‘area ambientale degradata’, con essenze di scarso valore – si legge invece nel comunicato di pronta risposta diffuso dagli orfani ufficiali di Roma Capitale – Il progetto di compensazione, che sarà presentato a breve, riguarda complessivamente circa 6 ettari all’interno del Parco centrale dello Stadio, comportando quindi un incremento sia quantitativo che qualitativo del verde disponibile, con ricadute positive sia dal punto di vista ecologico che della sicurezza e fruibilità pubblica di un’area oggi incolta e soggetta ad abbandono incontrollato di rifiuti”.
Del primo pomeriggio odierno, invece, la reazione del Comitato, che riprende il discorso boschivo e parla di dimensioni di aree verde previste dal progetto inferiori rispetto a quanto sussistano e giacciano già ai giorni d’oggi in un’area ancora senza stadio: “Il confronto tra il piano SDO e il PFTE dello stadio evidenzia una riduzione delle superfici verdi permeabili. A fronte dei 14 ettari previsti come compensazione nel Parco Pietralata, il progetto dello stadio indica circa 8 ettari di aree verdi, affiancati da superfici semipermeabili destinate a percorsi e spazi di fruizione. Nel quadro ambientale dello Studio di Impatto Ambientale si specifica che il bilancio compensativo degli alberi riguarda gli interventi ordinari di progetto, escludendo la porzione boscata. Lo stesso documento segnala inoltre che non tutte le aree sono state indagate e che il numero di alberi da abbattere è attualmente stimato”.

