TORINO – Le speranze di vedere un’italiana agli ottavi, esattamente come suggerisce il titolo, sono ormai ridutte al lumicino. Inutile nascondersi: quella su cui il Bel Paese calcistico riponeva maggiori speranze era l’Inter, per ovvi motivi. La più forte d’A con quello Scudetto ormai in ghiaccio ma al contempo il calibro dell’avversario, quel Bodo che per quanto non smetta mai di stupire rappresentava l’artica matricola. E se anche l’Inter ha fallito, non si mette proprio benissimo.
Stasera, ai playoff, restano soltanto Juventus e Atalanta. Entrambe sostanzialmente chiamate a delle vere e proprie mission impossible, più fantascienza che altro. Rimontare tre gol al Galatasaray e due al Dortmund per sperare nei supplementari, non è che sia un’impresa proibitiva ma poco ci manca. Apre proprio la Dea che al Gewiss, a dispetto di mille assenze che pesano e continueranno a pesare, ci proverà; ma in Europa fin qui male Palladino, che paradossalmente ha logorato l’unica cosa buona che aveva fatto Juric, buttando alle ortiche la possibilità di chiudere nelle Top 8 ed adesso, pescata un’istituzione come il Dortmund, difficilmente la farà franca. In campo alle 18.45, c’è un 2-0 Borussia da provare a ribaltare.
Alle 21 tocca alla Juve. Nemmeno a dirlo, Torino assaltata dalla passione turca, quella giallorossa, quella di un Gala sempre osso duro per la tradizione bianconera che parte con tutti i favori del pronostico forte del 5-2 all’andata. Per Spalletti è il momento più delicato da quando siede sulla panchina della Vecchia Signora: ha perso terreno in campionato, è stato eliminato dalla Coppa Italia, è ad un passo dall’eliminazione in Champions. In più tante assenze, ed il mercato certamente non ha dato una mano. Yildiz stringerà i denti, ma chiaramente non è al meglio. Difficile il ritorno in tempo di Bremer. Insomma, una rimonta impossibile all’immediato orizzonte e sostanzialmente senza i migliori elementi.

