Sorprendenti le prime news che, già in direzione Mondiale, fioccano da oltreoceano. Dove sostanzialmente salta, per motivi come spiegheremo di forza maggiore, la prima panchina in vista della competizione più attesa, la kermesse iridata alla prima edizione a 48 squadre ospitata da giugno in Usa, Messico e Canada.
E parliamo della matricola assoluta, uno dei miracoli, una delle debuttanti. La nazione più piccola, Curacao. Che per tradizione e forte legame coi Paesi Bassi, vantava come commissario tecnico addirittura Dick Advocaat, che è stato il condottiero della favola che ha commosso tutti, portando dai gironcini agli spareggi Concacaf uno stato così piccolino a giocarsi il Mondiale con le realtà più forti e più grandi del Pianeta. Poco più di 185mila abitanti, ma 23 leggende che hanno qualificato l’isola al più grande passo della sua storia calcistica.
Le Blue Waves però son costrette ad alzare le mani ed accettare la decisione dell’ormai ex storico commissario tecnico. Advocaat ha rassegnato le sue dimissioni dall’incarico, per assistere alla figlia afflitta da problemi di salute. “La famiglia prima di tutto” dichiererà il navigatissimo Dick. Decisione col cuore. Questo quanto spiegato da tecnico e federazione, che adesso ha affidato la panchina ad un altro olandese, chiaramente: si tratta di Fred Rutten, alla prima avventura su una nazionale. Per lui, in carriera, l’ultima esperienza ai tempi del Twente, in Eredivisie, come assistente.

