Viterbo – Convincono un’anziana a comprare un immobile raggirandola, scatta il maxi sequestro da 400mila euro
Cronaca
26 Febbraio 2026
Viterbo – Convincono un’anziana a comprare un immobile raggirandola, scatta il maxi sequestro da 400mila euro
Nei guai una coppia, già nota per altre vicende simili

VITERBO – Sequestro preventivo per oltre 400mila euro nei confronti di un imprenditore 66enne e della sua compagna. L’operazione è stata eseguita dai militari del Guardia di Finanza – Comando provinciale di Viterbo – insieme al personale della Polizia di Stato, su decreto del Gip del Tribunale di Viterbo, su richiesta della Procura della Repubblica.

I due sono indagati, allo stato delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza, per circonvenzione di incapace e autoriciclaggio. Contestata anche la responsabilità amministrativa delle società a loro riconducibili.

L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dal figlio di un’anziana donna, che avrebbe scoperto ammanchi consistenti dai conti della madre: prelievi in contanti, bonifici e assegni intestati all’imprenditore o alla società amministrata formalmente dalla compagna, cugina del denunciante.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo – già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e finanziari – avrebbe approfittato della fragilità della donna e del rapporto di fiducia costruito nel tempo per indurla ad acquistare un immobile e a versare ingenti somme di denaro con la giustificazione di lavori di ristrutturazione. Interventi che, stando agli accertamenti, non sarebbero mai stati portati a termine.

Le indagini, condotte attraverso l’analisi di documentazione sanitaria, atti notarili, fatture e decine di conti correnti, avrebbero permesso di ricostruire un presunto sistema finalizzato a sottrarre denaro e a reimpiegarlo. Parte delle somme sarebbe stata utilizzata per acquistare due appartamenti, uno intestato alla donna e l’altro a una società da lei amministrata.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati quattro immobili, disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati e alle società coinvolte, oltre a orologi e gioielli per un valore stimato tra i 22 e i 24mila euro.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità saranno accertate nel corso dell’eventuale processo.