(Adnkronos) – Si è svolta ieri, a Milano, la tavola rotonda finale della prima edizione della Community Longevity+ di Teha Group, l’iniziativa nata nel 2025, con il supporto del founding partner Axa Italia, con l’obiettivo di posizionare il nostro Paese come leader nell’innovazione per la longevità, trasformando la transizione demografica in una leva strategica di crescita economica e competitività.
L’Italia è oggi tra i Paesi più longevi al mondo, con un’aspettativa di vita che ha raggiunto gli 83,9 anni nel 2024 e che, secondo le proiezioni, arriverà a 87,2 anni entro il 2050. Parallelamente, l’old-age dependency ratio, il rapporto tra popolazione non attiva e popolazione in età lavorativa, è destinato a salire fino al 74,4% entro il 2050, con un impatto strutturale su welfare, sanità e sostenibilità dei sistemi di protezione sociale. I dati indicano che entro il 2100 gli over-65 rappresenteranno il 24% della popolazione mondiale. In questo scenario, l’Italia ha la possibilità di candidarsi come un “laboratorio mondiale” per l’economia della longevità. La ‘silver economy’ europea ha raggiunto nel 2025 un valore di 5,7 trilioni di euro, contribuendo per il 32% al Pil dell’Unione europea e sostenendo il 38% dell’occupazione complessiva. Un solo anno aggiuntivo di aspettativa di vita in buona salute potrebbe generare un valore economico globale pari a 38 trilioni di dollari.
Al fine di fornire una mappatura delle tecnologie che guidano l’innovazione nel campo della longevità, Teha ha sviluppato un modello interpretativo dell’ecosistema AgeTech. Nello specifico, il modello si basa su un campione delle 150 principali aziende europee attive nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la longevità. Questo approccio ha consentito di classificare le soluzioni proposte identificando 5 cluster tecnologici, che non si limitano ai singoli settori di applicazione finale, ma identificano le tecnologie abilitanti sottostanti, permettendo così una mappatura trasversale e interconnessa dell’intero ecosistema AgeTech.
I cinque cluster tecnologici chiave individuati sono: Ai & Data intelligence; Genomics & Precision medicine; MedTech; Cognitive and assistive robotics; Wearables & Connected health. Le top-150 imprese europee per la longevità esprimono una valutazione complessiva pari a 23,9 miliardi di dollari e hanno raccolto finanziamenti totali pari a 5,5 miliardi di dollari, intesi come capitale complessivamente raccolto, evidenziando una crescita significativa dell’interesse degli investitori verso le tecnologie per la longevità, ma anche una struttura del mercato ancora selettiva. Tuttavia, esiste un profondo gap geoeconomico che l’Italia deve colmare: il Regno unito attrae oggi quasi la metà degli investimenti europei (oltre 2 miliardi di dollari), mentre l’Italia rimane ferma a 68,2 milioni, fuori dalla top-10 continentale.
“La longevità è quindi, simultaneamente, una pressione sui sistemi esistenti e una piattaforma di creazione di nuovo valore. La domanda strategica per il nostro Paese è chiara: l’Italia intende limitarsi a gestire gli effetti della transizione demografica o ambisce a guidare la costruzione di un ecosistema nazionale capace di coglierne sfide e opportunità? Senza un salto di scala nelle politiche pubbliche e nella capacità di coordinamento, il rischio è che il Paese rimanga consumatore di innovazione sviluppata altrove, anziché produttore di soluzioni nuove e scalabili”, ha commentato Corrado Panzeri, partner & head of innovation & technology hub, Teha Group.
Letizia D’Abbondanza, chief customer & external communication officer di Axa Italia: “La longevità non è una variabile demografica, ma una traiettoria di futuro che richiede visione, capacità di agire insieme, superando i silos settoriali, con programmazione di lungo periodo e scelte strategiche coerenti. È lo spirito della Community Longevity+, che abbiamo l’onore di sostenere come funding partner, ed è anche il cuore dell’impegno di Axa Italia nell’innovare prevenzione e protezione lungo tutto l’arco della vita, facendo leva su un ecosistema che unisce tecnologia, Ai, salute e innovazione sociale”.
Enzo Alessandro Di Puma, chief operating officer di Axa Italia: “Parliamo di una rivoluzione che coinvolge contemporaneamente lavoro, modelli di business, welfare, servizi, città e spazi di vita, sfide da affrontare in maniera integrata e con un approccio sistemico, mettendo in campo il meglio delle esperienze, anche in ambito tecnologico. In questo nuovo scenario, il settore assicurativo può accelerare la creazione dell’infrastruttura che abilita autonomia e benessere grazie a dati, modelli predittivi e servizi digitali integrati. La nostra ambizione è semplice e radicale: usare la tecnologia per accompagnare le persone nel corso di tutte le fasi della loro vita, meglio e più a lungo, trasformando la longevity in un vantaggio competitivo per il Paese”.
Dal lavoro svolto dalla Community nel corso dell’anno emergono alcune direttrici di intervento prioritarie: la necessità di definire una Strategia Nazionale per la Longevità, capace di integrare politiche sanitarie, industriali, formative e finanziarie in una visione unitaria; l’urgenza di investire nelle longevity skills, sviluppando competenze tecniche, manageriali e culturali adeguate a governare la transizione demografica lungo tutto l’arco della vita; l’introduzione di sandbox regolatorie dedicate, strumenti fondamentali per favorire la sperimentazione, accelerare il trasferimento tecnologico e attrarre capitali in un settore ad alto potenziale di crescita.
L’ambizione è chiara: contribuire a fare dell’Italia un laboratorio europeo di innovazione per la longevità, capace di trasformare una grande sfida demografica in un’opportunità strutturale di sviluppo economico e sociale.

