ACAPULCO (MESSICO) – Poteva subire il contraccolpo psicologico della sconfitta sul più bello in semifinale in Florida, Flavio Cobolli. Poteva avvertire la stessa stanchezza, tra spostamenti e fatiche, in pochi giorni dagli States al Messico. Invece così non è stato, e si diventa grandi anche così. Sapeva d’esser anche ad Acapulco uno dei favoriti e non poteva tradire attese e aspettative. E con un cammino senza errori, Flavio stavolta non ha sbagliato. Terza vittoria consecutiva e via, liscio verso le semifinali, quelle in programma nella notte europea tra venerdì e sabato dove affronterà, ancora da favorito, Kecmanovic. Anche ai quarti ha rispettato i pronostici, battendo il coraggioso Wu, che regge il primo set chiuso soltanto al tiebreak, prima di scivolare definitivamente in un secondo che divorato 6-1 Cobolli chiude sul velluto. Per il capitolino dunque semifinale consecutiva nel giro di una settimana e forma importante, quasi Indian Wells. Diventa tra l’altro il terzo azzurro di sempre a raggiungere vette messicane di questo tipo, solo Fognini e Musetti prima di lui. Niente da fare invece, come prevedibile e forse tra le righe di ieri pronosticato, per il giovane Bellucci: il ragazzo di Busto combatte ma nulla può, l’avversario era d’assoluto livello, quel Tiafoe che si impone per due set a zero, 6-3 e 6-4. Per Bellucci resta però un bel cammino, in cui ha registrato progressi e mosso passi importanti: seppur 250, non era semplice affatto arrivare e chiudere ai quarti di finale

