VITERBO – Un traguardo storico celebrato all’insegna del servizio e della dedizione: il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco compie 87 anni. Questa mattina, la nuova sede centrale di Strada Cassia Nord a Viterbo ha aperto le porte alla cittadinanza per commemorare la posa di quella pietra miliare normativa – il regio decreto legge del 27 febbraio 1939 – che sancì l’unificazione dei vecchi corpi civici provinciali sotto l’egida del Ministero dell’Interno.
L’ottantasettesimo anniversario, incorniciato dal suggestivo slogan “Lì dove serve”, ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia, accolte in una caserma arricchita per l’occasione da spazi espositivi e iniziative divulgative.
A fare gli onori di casa e a tracciare le linee storiche del Corpo è stato il Comandante provinciale, Rocco Caprarelli. Nel suo intervento, il Comandante ha ricordato le tappe fondamentali dell’istituzione: dalla nascita dei primi corpi provinciali nel 1935 fino all’intuizione di Gabriele D’Annunzio, che nel 1938 coniò l’appellativo “Vigili del Fuoco” per sostituire il francesismo “pompieri”. Un processo di unificazione e identità condivisa passato anche per la scelta del 4 dicembre, giorno di Santa Barbara, come festività patronale per tutti i distaccamenti d’Italia. “Da allora – ha sottolineato Caprarelli – i principi base sono rimasti invariati: il soccorso pubblico e la tutela della comunità restano il nostro faro”.
Parole di profondo ringraziamento sono arrivate dal Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, che ha voluto elogiare l’elevata specializzazione e l’altruismo che caratterizzano le donne e gli uomini del Comando viterbese. “Il nostro è un Corpo sempre aggiornato, fatto di professionisti tempestivi che operano con spirito di abnegazione”, ha dichiarato il Prefetto. Pomponio ha inoltre evidenziato come il Comando provinciale lavori costantemente con un’attenta programmazione per tutelare la sicurezza pubblica, distinguendosi in particolar modo nell’ultimo anno nelle delicate operazioni di ricerca di persone scomparse, come nel recente caso che ha coinvolto un anziano a Calcata.
Una mattinata di festa e di memoria, dunque, ma soprattutto un’occasione fondamentale per ribadire la vicinanza dei Vigili del Fuoco ai bisogni della popolazione, sempre pronti a intervenire, esattamente lì dove serve.


