ROMA – La prossima Champions passa da qui. Un posto tra le 36 regine d’Europa del prossimo anno, ci siamo, passa proprio dall’Olimpico. Domani sera uno degli scontri diretti più attesi, un duello al quarto posto, quello tra Roma e Juventus. Atto secondo: all’andata, sotto Natale, vinse Spalletti che trovò tre punti fondamentali per avviare il suo ciclo bianconero ed iniziar la remuntada per tornare in corsa verso quell’obiettivo/missione per cui è stato scelto: chiudere tra le prime quattro. La Roma avrebbe anche un altro percorso, ancor più suggestivo e straordinario, per centrar l’obiettivo: vincere l’Europa League. Ma scoccherà il tempo per pensar ai sogni di gloria. Adesso è tempo di pane quotidiano. Ed il pane quotidiano è sempre il campionato. Atalanta e soprattutto Como si sono fatte sotto, ma Roma e Juve sono le due principali candidate a contendersi quel piazzamento determinante per casse e futuro a fine stagione. Le due rivali ambiscono a digerire anche Napoli e Conte, ma non sarà semplice. Quattro punti di distanza, a sorpresa in quest’inverno è stata proprio la Vecchia Signora a perder qualche punto in più per strada. La Roma è davanti e forse, stasera, vanta due risultati su tre. Discorsi che però non piacciono a Gasp, che calcola poco e attacca tanto: gioca, gioca, gioca. Diventar grandi passa dalla proposta. Questa la sua mentalità, non si scappa. E Spalletti deve rispondere, nonostante 120 minuti di eroici sforzi infrasettimanali, che avrà pur significato eliminazione ai playoff, sì, ma che significa al contempo grossa consapevolezza dei propri mezzi. La strada è quella giusta. Se la Roma vince scappa a più sette, per la Juve sarebbe dura: ecco perché la Vecchia Signora non può sbagliare. Yildiz e Locatelli punti fermi, Zhegrova ha voglia di riscatto ma toccherà ancora a Conceicao. Bremer non sta ancora al massimo, toccherà ancora a Gatti che però sta cogliendo al massimo le sue chances. Pertanto paradossolamente è dall’altra parte che si nutre qualche grattacapo in più: Dybala solo in panchina, Soulé fuori per cronica pubalgia che lo sta allontanando dalla Roma in momenti così importanti della stagione. Per questo ancora Pellegrini e Zaragoza a supporto di Malen, a meno che Gasp non rilanci Pisilli. In mezzo Cristante e Koné, sulle fasce ancora e sempre Wesley e Celik. Si gioca stasera alle 20.45, Olimpico tutto esaurito, ma grande attenzione d’ordine pubblico. Parliamo di una rivalità storica, forse stavolta esacerbata da chi allena dall’altra parte, quel Luciano tanto amato ma oggi assai fischiato. Ma sia Spalletti che Gasp sono due delle menti più illuminate del nostro calcio, da 20 anni a questa parte. Lo sanno anche loro, ecco perché sotto sotto c’è stima reciproca. E noi siamo pronti a goderci lo spettacolo tattico e tecnico che sapranno mandare in scena. Non è una finale, non è ancora decisiva, ma senz’altro uno dei Roma-Juve più belli ed al contempo importanti degli ultimi anni.

