Civitavecchia – Il Comitato Guglielmotti: “Figli iscritti in istituti lontani, è stato leso il diritto allo studio sancito dalla Costituzione”
Cronaca
28 Febbraio 2026
Civitavecchia – Il Comitato Guglielmotti: “Figli iscritti in istituti lontani, è stato leso il diritto allo studio sancito dalla Costituzione”

CIVITAVECCHIA – “Il Coordinamento genitori, lavoratori, studenti Guglielmotti rappresenta un gruppo di persone che si è riconosciuto ed incontrato a partire dall’annoso problema degli spazi che ha determinato, durante il periodo delle iscrizioni, l’elevato rischio per molte famiglie di non poter iscrivere i propri figli nella scuola da loro scelta, obbligandoli in qualche caso a iscriversi in Istituti molto distanti dal Comune di appartenenza, ledendo così il proprio diritto allo studio sancito dalla Costituzione”. Lo fanno sapere dal Coordinamento genitori, lavoratori e studenti Liceo Guglielmotti, Sindacato Studentesco Futuro Indipendente.

 

“Dopo un comunicato stampa dell’assemblea dei lavoratori del Guglielmotti – prosegue la nota -, le mobilitazioni studentesche che hanno affrontato il tema già da ottobre, molteplici proteste dei genitori che hanno determinato una prima sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di alcuni esponenti politici ed istituzionali, nella giornata del 23 febbraio il sorteggio degli alunni da accogliere al liceo Guglielmotti è stato cancellato. Questo farebbe supporre, anche dalle dichiarazioni di alcuni esponenti istituzionali, che, almeno per quest’anno, sia stata trovata una soluzione che tamponi momentaneamente l’emergenza. Non possiamo che essere lieti di questa notizia e ringraziare chiunque si sia interessato per arginare quest’emergenza; d’altro canto ribadiamo che in tutto questo processo è stata fondamentale l’iniziativa spontanea di lavoratori, genitori e studenti.

 

Dopo le dichiarazioni di esponenti istituzionali che hanno manifestato pubblicamente la soluzione al problema – e di cui riconosciamo l’operato – vorremmo conoscere tempestivamente e nel dettaglio i contenuti concreti di questa soluzione (quante aule e dove). D’altro canto riteniamo essenziale ribadire che una soluzione emergenziale, per quanto rasserenante nell’immediato, non sia affatto sufficiente e risolutiva per colmare le gravi carenze strutturali che limitano fortemente il pieno esercizio al diritto allo studio all’interno del nostro istituto. Vogliamo ricordare che già nell’anno in corso – escludendo l’aumento delle iscrizioni per cui è sorto il problema dell’overbooking – tutte le aule dell’istituto sono impiegate esclusivamente per accogliere le classi, mentre, ad esempio, è stata eliminata la sala della presidenza e gran parte dei laboratori – e che, se anche ottenessimo due o tre aule una parte dei candidati che in precedenza hanno dovuto optare per un altro istituto, non potrebbero essere riammessi. Il sovraffollamento della scuola, inoltre, determina inevitabilmente una notevole quantità di problemi di sicurezza per il personale della scuola e per gli studenti, fenomeno alimentato,
inoltre da una profonda carenza dei lavori di manutenzione che l’Istituto richiede a Città Metoroplitana da anni.

 

Per risolvere queste problematiche non sono sufficienti solo ed esclusivamente misure d’emergenza (che, comunque sono, al momento indispensabili) ma si rende necessario aprire un tavolo di confronto con le istituzioni coinvolte e responsabili (Città Metropolitana, Regione Lazio, Dirigenti Scolastici) che, coinvolgendo anche le forze sindacali, ma soprattutto i diretti interessati, miri a risolvere in modo permanente il pieno, libero e sicuro esercizio del diritto allo studio nel nostro Istituto. Si tratta di una responsabilità oggettiva a cui le istituzioni sono tenute ad assolvere”.