MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO – Si sono concluse le operazioni di messa in sicurezza dell’area colpita dall’esplosione dello scorso 23 febbraio in localita’ “Chiaiamari”, nel Comune di Monte San Giovanni Campano, in provincia di Frosinone. Grazie all’intervento del Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando provinciale carabinieri di Roma, il materiale esplodente e’ stato rimosso e la famiglia evacuata ha potuto fare ritorno nell’abitazione.
La maggior parte del materiale recuperato e’ stata trasportata nei depositi del Nucleo Artificieri di Roma, mentre circa 3,5 chilogrammi di polvere pirica, troppo instabile per il trasporto prolungato, sono stati distrutti in sicurezza presso una cava dismessa in localita’ “Bagnara”, sempre sotto il controllo degli specialisti.
Al termine delle operazioni e delle verifiche strutturali, l’autorita’ giudiziaria di Frosinone ha disposto il dissequestro dell’immobile, constatata la cessazione del pericolo per la pubblica incolumita’. Sul fronte sanitario, il 52enne rimasto ferito nell’esplosione e’ stato dimesso giovedi’ dal policlinico Gemelli di Roma, dove era stato elitrasportato d’urgenza, e prosegue il recupero post-operatorio a casa con una prognosi di 30 giorni.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Sora proseguono per accertare le responsabilita’ e i profili di illiceita’ legati alla detenzione e manipolazione del materiale esplodente.
Immagine di archivio

