BURIRAM (THAILANDIA) – Tra prime qualifiche ufficiali e soprattutto prima Sprint Race, in attesa della Formula Uno che partirà in Australia prossima settimana, certamente la MotoGP non ha minimamente tradito. Dopo test e preparazioni ma soprattutto altisonanti colpi di mercato ad effetto come quel Bagnaia che il prossimo anno passerà ad Aprilia, la stagione a due ruote è partita coi botti: letteralmente fuochi d’artificio, pirotecnici, in Thailandia.
Forse non troppo dalle qualifiche che hanno riservato meno sorprese del previsto, con Bezzecchi che nel primo GP stagionale partirà davanti a tutti, in prima fila immediatamente seguito dal campione in carica Marc Marquez e dal suo scudiero, Raul Fernandez. Acosta nei tre in seconda fila e se vogliamo, unica evidente delusione, quel Pecco che ha chiuso le qualifiche dell’alba europea del sabato soltanto in tredicesima posizione.
Ma al centro del sabato, il vero evento era naturalmente la prima Sprint Race, che consegnava i primi punti dell’anno in classifica e che si preannunciava già dalle premesse assolutamente pirotecnica. E così è stato. Sorpassi e controsorpassi sin dalle primissime battute con Marquez, ma stavolta Bezzecchi compie un errore e va lungo, tagliandosi fuori subito dalla Sprint. Ma per Marc non sarebbe stata vita agevole, anzi. Occhio alle sorprese. Come Acosta, che vola forte e inizia lui un duello col futuro compagno di squadra Ducati (prenderà proprio posto di Bagnaia che passerà ad Aprilia con Bezzecchi, dal 2027, ndr), sfida tra sorpassi e controsorpassi e forza Marquez a stringere all’interno, evidentemente troppo per lo stewart panel che sanziona il campionissimo spagnolo e penalizzandolo consegna la Sprint alla prima sorpresa dell’anno, proprio Acosta. Subito scintille col suo futuro compagno e con la sua futura scuderia, per l’indignazione di Tardozzi. Nonostante la caduta di Bezzecchi, l’Aprilia si consola col terzo posto di uno che come palesano le qualifiche è partito bene eccome: quel Raul Fernandez che ha chiuso al terzo posto. Male gli altri italiani: Di Giannantonio ottavo, per Pecco addirittura un nono posto che sa di tinta unita con un avvio, considerate le qualifiche, assai deludente.

