Serie A – Silenzi assordanti e patron contestati: domani Toro-Lazio nel deserto
Sport
28 Febbraio 2026
Serie A – Silenzi assordanti e patron contestati: domani Toro-Lazio nel deserto

TORINO – Una domenica che partirà all’ora di pranzo già con la trasferta del Milan a Cremona, coi rossoneri a caccia di tre punti contro una matricola risucchiata in zona retrocessione per tornare a calcare il passo vincente e far punti in direzione obiettivo minimo, la Champions, vista una distanza dall’Inter capolista ormai sostanzialmente quasi insormontabile. Tempo poi per la bella sfida tra due squadre in super salute, Sassuolo-Atalanta, prima di sfociare a Torino, per un contesto completamente differente. La sfida tra Toro e Lazio, preludio alle 18 ed ultimo antipastino in vista del grande piatto, il grande appuntamento, Roma-Juventus, delle 20.45. Torino-Lazio è sostanzialmente una sfida del deserto. Dopo sacchi di letame fatti trovare in settimana all’ingresso del Filadelfia, i tifosi granata scherzo del destino in tinta unita con quelli biancocelesti, continuano a disertare le partite interne in segno di una contestazione sempre più forte che invita il patron Cairo a vendere ed andarsene. L’ennesimo avvicendamento in panchina, tra l’altro, dimostra come anche quest’anno più di qualcosa sia andato storto. Tra promesse non mantenute ed ennesima annata complicata, rapporto con la tifoseria ormai ai minimi termini. Esattamente ciò che da settimane viviamo nella Capitale, tra curve deserte e poche famiglie sugli spalti. Silenzi assordanti, filo conduttore che abbraccia tifoserie di Torino e Lazio. In tutto questo c’è una partita. Una partita in cui il Toro, alla prima in panchina di D’Aversa, ha bisogno di punti. Ma l’ex tecnico di Lecce ed Empoli ripartirà dalla base di Baroni (altro fil conduttore, storia e destini d’A): spazio ai veterani e 352, senza scoprirsi e per ritrovar un minimo di solidità. Dall’altra parte la Lazio, che fa le prove generali in vista dei grandi appuntamenti, come la semi di Coppa Italia all’immediato orizzonte biancoceleste. Sarri deve gestir capitan Zaccagni, che ha bisogno sì di minutaggio ma appena rientrato dall’infortunio non è ancora al meglio: si candida Noslin con Maldini e Isaksen. Dietro fuori ancora Gila, nuova chance per Provstgaard al fianco di Romagnoli. Arbitra Abisso, assistenti Imperiale e Cavallina, al Var Mazzoleni.