FROSINONE – L’indomani in casa giallazzurra non può che esser agrodolce. Il Frosinone ha perso il passo vincente, chiudendo il lungo inverno di Serie B a velocità decisamente più ridotta rispetto a come l’aveva avviato, con un dicembre e gennaio assolutamente trionfale che aveva proiettato la banda Alvini in testa assoluta a tutta la cadetteria.
A Catanzaro, contro una realtà tornata forte e solida in una trasferta incandescente, il Frosinone ha ancora una volta salvato le penne dimostrando grande personalità ad andar a rimontare una gara con una prima frazione chiusa male ed una ripresa iniziata peggio: fortunatamente attributi e spessore, quindi Cichella e Fiori, a scavar nella rosa e trovare un 2-2 in rimonta che però, alla fine, considerando le occasioni non sfruttate, non può bastare.
Poteva bastare tempo fa, oggigiorno non più. Perché la categoria vive il grande ritorno di fiamma del Monza, formazione che ha trovato bandolo della matassa e presentando ingaggi e nomi di categoria superiore ha decisamente messo la freccia. Il 2-0 biancorosso all’Entella, senza alcun tipo di discussione, ne è palese riprova. Unica nota positiva? Quantomeno la distanza col Venezia resta invariata, sempre tre punti, coi lagunari che non sono stati in grado d’andar anche loro oltre il pari in questo caso sul campo del Sud-Tirol.
Il punto più importante, matematica alla mano, è che però col successo del Monza si stacca ancora di più il secondo posto: adesso tre lunghezze. Venezia e Monza coppia al comando con 57, Frosinone costretto ad inseguire con 54. Il campionato sta per entrare nell’ultimo curvone, quello decisivo. Siamo ad un punto in cui la rimonta a Catanzaro non basta più, altrimenti la promozione diretta, scappa, in fuga. Nessun gioco è precluso, nessun sogno di gloria è volato via, senz’altro. Ma con Pescara e Samp, adesso più che mai, serve bottino pieno.

