Il provvedimento disciplinare è scattato a seguito di accertamenti su attestazioni e certificazioni risultate false. La gravità dei fatti ha portato all’interruzione immediata del rapporto di lavoro con l’azienda sanitaria pontina
PRIVERNO – 4 marzo 2026 – Una notizia scuote il panorama politico di Priverno e i vertici dell’Azienda Sanitaria Locale. Un dipendente della ASL di Latina, che ricopre parallelamente la carica di consigliere comunale a Priverno, è stato raggiunto da un provvedimento di licenziamento senza preavviso.
Alla base della drastica decisione, formalizzata con una deliberazione della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria, ci sarebbe l’utilizzo di attestazioni e certificazioni false. Secondo quanto emerso dall’istruttoria interna condotta dall’Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD), il dipendente avrebbe prodotto documentazione non veritiera per giustificare assenze o per ottenere benefici legati al rapporto d’impiego.
La normativa vigente (D.Lgs. 165/2001 e successivi CCNL del comparto Sanità) è estremamente rigorosa in materia di false attestazioni della presenza in servizio o di produzione di certificati medici falsi, prevedendo la sanzione massima del licenziamento disciplinare qualora venga meno il rapporto di fiducia tra ente e lavoratore.
La notizia ha avuto un’eco immediata nel Comune di Priverno, dove il licenziato siede tra i banchi del Consiglio Comunale. Sebbene le contestazioni riguardino esclusivamente il profilo lavorativo e il rapporto con la ASL, la vicenda solleva inevitabili questioni di opportunità politica.
Il provvedimento è immediatamente esecutivo, ma il consigliere avrà la facoltà di ricorrere davanti al Giudice del Lavoro per impugnare il licenziamento. Al contempo, la ASL di Latina ha l’obbligo di trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità penali (falso in atto pubblico o truffa ai danni dello Stato) e il conseguente danno erariale.

