Psicosi bombe a Roma, rischio emulazioni: cinque allarmi in poche ore nel cuore del potere
Cronaca
4 Marzo 2026
Psicosi bombe a Roma, rischio emulazioni: cinque allarmi in poche ore nel cuore del potere
L’ultimo intervento è scattato nella mattinata di oggi in via Sistina

ROMA – Ancora un allarme bomba nel centro della Capitale. È il quinto episodio registrato nel giro di poche ore, in una sequenza che ha alimentato tensione e disagi nelle zone nevralgiche della città.

L’ultimo intervento è scattato nella mattinata di mercoledì 4 marzo in via Sistina, dove intorno alle 11.20 è stata segnalata una valigia rosa lasciata davanti a un negozio di ottica. L’area è stata immediatamente transennata e chiusa al passaggio di pedoni e veicoli. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia, che hanno effettuato le verifiche del caso: anche questa volta l’allarme si è rivelato infondato.

L’episodio segue una raffica di segnalazioni partite dal primo pomeriggio di martedì 3 marzo. Dalle 13.30 in poi, situazioni analoghe si sono susseguite in punti altamente sensibili del centro storico: in piazza Venezia, nei pressi dell’Altare della Patria, a largo Chigi vicino a Palazzo Chigi, in via della Scrofa – dove ha sede Fratelli d’Italia – e a Palazzo Grazioli, oggi sede della stampa estera.

In alcuni casi si è trattato di trolley o valigie abbandonate; in altri è stato necessario evacuare temporaneamente gli edifici. Ogni intervento si è concluso con un nulla di fatto, ma l’effetto sulla città è stato evidente: strade chiuse, controlli rafforzati e momenti di apprensione in un’area dove si concentrano istituzioni e sedi politiche.

Sulla vicenda è intervenuto anche Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza. A margine della presentazione della relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza alla Camera, ha invitato a non amplificare eccessivamente episodi che potrebbero essere riconducibili a gesti isolati di persone squilibrate. «Azioni del genere provocano disservizi – ha osservato –. È giusto informare, ma un’eccessiva enfasi può alimentare il rischio di emulazione».

Le indagini sono in corso per chiarire se dietro la sequenza di segnalazioni vi sia un’unica regia o una serie di episodi scollegati tra loro. Nel frattempo resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine, mentre nel centro della Capitale si respira un clima di prudente allerta.

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