ROMA – Fioccano novità decisamente sconfortanti in casa Roma. Il giorno dopo dell’inatteso ma ennesimo stop, quando appena reintegrato in gruppo avrebbe dovuto far preparativi generali per decollare verso Genova, Dybala ha tagliato ancora una volta la testa al toro. E di comun accordo evidentemente con lo staff medico giallorosso, ha deciso di operarsi, di nuovo.
Un calvario, senza fine. Dopo la panchina con la Juventus era tutto pronto per il graduale ritorno tra i titolari. Quantomeno questi erano i piani del Gasp. Ma quel fastidio al ginocchio accusato ieri l’ha arrestato, di nuovo. E stavolta niente infermeria. Stavolta dritto dritto a Villa Stuart.
Ad operare ancora una volta un’istituzione come il professor Mariani. Un’operazione che viene definitiva come esplorativa, per aprire e capir, quale e dove sia il problema. Sicuramente un intervento di pulizia. Rivelata e curata una lesione parziale del menisco esterno. Ma operare significa allungar tempi, arrestarsi, proprio in un momento così frenetico della stagione. Non se ne esce, Paulo. Un vortice, una spirale negativa culminata in queste ultime 48 ore che potrebbero addirittura aver chiuso definitivamente la sua era romanista.
Esattamente come lo scorso, stesso periodo: all’epoca fu polpaccio, stagione chiusa già a marzo. Come riportavamo nella giornata di ieri, soltanto 12 presenze al primo anno Gasp in 27 partite. Adesso una nuova operazione che allungherà ulteriormente i tempi di recupero. Contratto in scadenza, necessità del club di abbassare monte ingaggi e costruire un futuro più solido. Le strade tra la Roma e Dybala, adesso come adesso, non sono mai state così lontane.


