Assai poche le gioie tricolori nelle ultime ore di Indian Wells. Primissimo turno e già fioccano eliminazioni azzurre. Su tutte, e per la maniera in cui è venuta probabilmente la più deludente, quella di Matteo Arnaldi. Ci si sarebbe aspettati qualcosina di più stavolta dal sanremese, ma niente da fare. Anche questa volta subito eliminato. Ed eliminato, soprattutto (questa la notizia giornalistica) in malo modo da qualcuno che non rientra nemmeno tra i primi cento tennisti al mondo ATP. Già, McDonald, l’americano che l’ha frantumato. Parliamo di un doppio set chiuso in poco più di un’ora di gioco: 6-1 e addirittura 6-0. Un disastro. Sul velluto, senza repliche. Una vera e propria Caporetto per Arnaldi, sulla cui prestazione incide senz’altro il problema al piede che l’aveva tormentato per tutte queste settimane, ma che senz’altro non giustifica una Caporetto del genere. Decisamente più a testa alta esce invece Francesco Maestrelli, il ragazzo di Pisa classe 2002 che ha iniziato eccome a muovere passi importanti ormai dallo scorso anno nel tennis dei grandi. Sarà pure uscito con Hijikata, che vanta naturalmente più esperienza, ma ha lottato con le unghie e con i denti fino alla fine: 7-6 al tiebreak, 6-4 nel secondo set. Resta comunque un’edizione storica, se vogliamo, per Maestrelli: la prima qualificazione in un torneo come Indian Wells, ottenuta partendo da preliminari in cui è riuscito tra l’altro a far fuori uno come Jarry. Insomma, tante note liete. E già traguardo storico, per mille motivi. Stanotte torneranno invece in campo i capitolini già qualificati per il secondo turno: ci sono Cobolli e Berrettini, ma soprattutto tocca a Sinner, l’atteso debutto della stella più luminosa del tennis italiano.


