Ai domiciliari un 75enne, spese sino a 80mila euro con la carta di credito della donna
ROMA – Avrebbero raggirato un’anziana di più di 80 anni, in situazione di vulnerabilità per problemi fisici e psicologici, per appropriarsi del suo patrimonio. Tre misure cautelari emesse dal gip di Tivoli su richiesta della procura sono state eseguite dai carabinieri della Compagnia di Bracciano. Ai domiciliari è finito un 75enne, obbligo di dimora invece per la sua compagna e interdizione dai pubblici uffici per un dipendente dell’Istituto vendite giudiziarie di Roma, parente della donna indagata.
L’obiettivo degli indagati era quello di acquisire la proprietà di un immobile e di terreni della donna, occupati in parte con falsi contratti di locazione, per avviare attività commerciali e trarne profitto, con l’intento di procedere successivamente alla vendita. Nel corso delle indagini è inoltre emerso come la coppia utilizzasse indebitamente le carte di credito della vittima e operasse sui conti correnti sui quali la donna percepiva la pensione e l’indennità di invalidità. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire circa 286 operazioni effettuate tra il 2022 e il 2025, per un importo complessivo di circa 80.000 euro.
L’attività di indagine ha preso avvio da una segnalazione dei servizi sociali e della Polizia Locale di Mazzano Romano che, nel settembre 2024, avevano rilevato una grave situazione di disagio della vittima. Le successive attività investigative, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Bracciano, hanno consentito di individuare la figura di un tutore di fatto, avvicinatosi alla donna e progressivamente subentrato nella gestione delle sue finanze.


