Dall’eredità di famiglia alla sfida per un giornalismo indipendente: il più giovane giornalista d’Italia racconta il nuovo lusso con una testata che mette al centro il lettore e l’innovazione digitale
MILANO – Nel panorama editoriale italiano ha recentemente debuttato Savoir Flaire, la nuova pubblicazione dedicata a lifestyle, moda e luxury, concepita per un’audience giovane e cosmopolita. Ideata da Andrea Grasso — classe 2006, nato a Roma e cresciuto a Civitavecchia — la rivista costituisce la prima iniziativa editoriale di Grasso dedicata esclusivamente alle nuove generazioni, armonizzando contenuti di alto profilo con un approccio moderno, indipendente e nativo digitale.
Andrea Grasso, giornalista, conduttore e direttore editoriale, rappresenta la terza generazione di una storica dinastia di editori e comunicatori. Formatosi tra carta stampata e studi televisivi, è stato introdotto sin dall’infanzia alle dinamiche di redazione dal nonno Pino Grasso, maturando una visione della TV come spazio di creatività e della comunicazione come volano di cultura. Il suo percorso include la conduzione di format come Studio5, progetto dell’Accademia della Televisione che in cinque anni ha professionalizzato centinaia di adolescenti nelle maestranze tecniche, portandoli a realizzare produzioni di livello broadcast.
Nel 2025, con l’iscrizione all’albo dei pubblicisti, Andrea Grasso si afferma come il più giovane giornalista attivo in Italia. Nel novembre dello stesso anno fonda a Milano Savoir Flaire, edita da Grasso Media Publications: un progetto nato per interpretare lo stile con freschezza e rigore. Oggi, come direttore editoriale di Éditorial SAVOIR FLAIRE Éditions et Publications, coordina il Digital Issue e la produzione creativa, gestendo partnership strategiche in Italia e all’estero, integrate dal contributo di influenti content creator.

Andrea Grasso
Parallelamente, Grasso presiede l’Accademia Nazionale della Televisione e delle Arti dello Spettacolo (ANTAS), istituzione che tutela l’eccellenza del settore premiando registi, autori e tecnici. L’ANTAS promuove la formazione dei nuovi talenti e la salvaguardia del patrimonio televisivo italiano, organizzando eventi e seminari internazionali dalla sua sede di Roma.
Il progetto Savoir Flaire risponde a un’esigenza di mercato netta: offrire un prodotto editoriale realmente indipendente, svincolato dalle logiche delle grandi major internazionali che dominano il settore fashion e lifestyle.
«Mentre i prezzi delle testate storiche salgono e i contenuti diminuiscono a favore della pubblicità, noi scegliamo una strada diversa», osserva Andrea Grasso. «I lettori sono consapevoli: non si può accettare un rincaro a fronte di meno articoli originali. La principale rivista di settore in Italia presenta spesso decine di pagine pubblicitarie prima ancora di arrivare al primo editoriale».

«Questi magazine cercano di parlare a tutti, perdendo di vista le specificità», prosegue Grasso. «In Italia mancava una voce che parlasse esclusivamente ai giovani, dai loro coetanei. Vogliamo raccontare il presente attraverso i loro occhi: è l’unica strategia per garantire un futuro all’editoria, adattandola ai nuovi linguaggi e alle evoluzioni tecnologiche. Savoir Flaire nasce per dare spazio al lettore di domani, parlando la sua lingua».
La testata integra il formato cartaceo con una forte identità digitale e soluzioni cross-mediali: storytelling visivo, video e interattività definiscono un’esperienza dinamica, pensata per le abitudini degli under-35. In un settore in continua mutazione, Savoir Flaire si pone come alternativa generazionale, capace di coniugare rigore giornalistico e innovazione creativa.


