MILANO – I riflettori più prestigiosi del 28° turno di Serie A verteranno tutti come noto sul Derby della Madonnina, l’ultima tappa rimasta al Milan di Allegri per provar a riaprir un discorso Scudetto che, complice punti colpevolmente e sorprendentemente persi con le mediopiccole, sembra ormai a dieci lunghezze di distanza dalla capolista piuttosto incanalato in chiave nerazzurra. Il colpo mediatico in sala stampa alla vigilia lo fa però Chivu, annunciando l’assenza a sorpresa di Thuram: tocca a Bonny e Pio Esposito.
Una domenica che si aprirà all’ora di pranzo con lo scontro diretto salvezza tra Lecce e Cremonese, entrambe appaiate a quota 24, tutte terzultime per una bagarra da spettri e fantasmi come la Fiorentina, alle 15 al Franchi col Parma col dubbio Kean. Alla stessa ora pure Bologna-Verona, prestigio che invece si alza alle 18 quando torna di scena la corsa Champions: Roma a Marassi col Genoa, derby del cuore per Daniele De Rossi. Roma che non può sbagliare, visto come s’è alzata, col fiato sul collo di Juventus e Como, ieri entrambe vittoriose.
Per la Vecchia Signora un ritorno al successo in grande stile, sfruttando la scia della rimonta nello scontro diretto dell’Olimpico: altro che -7, adesso addirittura momentaneamente -1. Il pari di Gatti rischia di pesar tantissimo da qui a fine campionato. Una ripresa in cui Spalletti ha ritrovato gol e spettacolo, quella col Pisa: espressione bianconera, trascina Yildiz, a segno Thuram, Cambiaso e pure Boga. Per il Como tre punti che definiscono e spiegano il perché di tutta l’ambizione di Fabregas: 2-1 a Cagliari, gioiello Da Cunha, successo pur su campo ostico e insidioso senza brillare. Como che riagguanta momentaneamente la Roma, Juve a -1: adesso più che mai per il quarto posto sarà corsa a tre.

