INDIAN WELLS – Una sentenza, una tassa. Impronosticabile, sorprendente, evidentemente dolorosa per il tricolore. Parliamo di Hijikata, quell’australiano dalle evidenti origini e stessi connotati da Sol Levante, che dopo aver spento la favola Maestrelli condanna all’eliminazione più prematura di quanto ambito e previsto anche Luciano Darderi.
Un vero e proprio peccato per l’italoargentino. Perché viveva ore e giorni brillanti, pieni e carichi d’entusiasmo, dopo il successo all’ATP 250 di Santiago del Cile. Si presentava al grande appuntamento in California per farsi breccia tra i più grandi, per far più strada possibile. Il successo sulle Ande gli aveva consegnato la possibilità d’evitar tra l’altro i sessantaquattresimi e partir direttamente dal secondo turno.
Ma stavolta lo scherzo del destino è beffardo. Per quanto l’avversario fosse sulla carta insidioso, la partenza sembrava in controllo: primo set in cassaforte, bel 6-4. Poi arriva la risposta dell’australiano e Darderi crolla: 6-2 e 6-4, eliminato. Nel finale tra l’altro polverone: Luciano protesta per disturbo del pubblico, la direzione di gara invece avvalla, punto decisivo per Hijikata che beffa un altro italiano e vola ai sedicesimi. Una maledizione, evidentemente.
Nel complesso dunque, considerando gli altri risultati del weekend, una prima scrematura azzurra decisamente agrodolce, al secondo turno. Fuori Darderi come Berrettini e delusione Musetti, passati solo Sinner e Cobolli. Dall’altra parte del tabellone senza problemi le grandi star come Djokovic ed Alcaraz, stasera toccherà a Jannik che al sedicesimo affronta Shapovalov.

