Ristorante con 80 lavoratori in nero: scoperta maxi evasione da oltre 430mila euro a Marina di Cecina
Cronaca
9 Marzo 2026
Ristorante con 80 lavoratori in nero: scoperta maxi evasione da oltre 430mila euro a Marina di Cecina
Contabilità parallela su quaderni manoscritti e decine di dipendenti irregolari: la Guardia di Finanza scopre un sistema diffuso di evasione fiscale e lavoro sommerso.

MARINA DI CECINA – Oltre 430mila euro di incassi non dichiarati e più di 80 lavoratori impiegati in nero. È il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla luce un articolato sistema di evasione fiscale e lavoro sommerso in un noto ristorante di Marina di Cecina, località balneare a forte vocazione turistica.

L’attività investigativa è stata condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Cecina nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio. Durante l’accesso presso il locale e nell’abitazione dell’amministratore, i finanzieri hanno rinvenuto quaderni manoscritti contenenti una vera e propria contabilità parallela, con l’indicazione di incassi e pagamenti che non risultavano nella contabilità ufficiale dell’attività.

Dall’analisi dei documenti, effettuata anche in contraddittorio con il titolare, è emerso un sistema consolidato di gestione “in nero” sia delle entrate sia del personale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra il 2021 e il 2024 il ristoratore avrebbe omesso di dichiarare oltre 430mila euro di ricavi derivanti dall’attività. Parallelamente avrebbe impiegato 81 lavoratori senza regolare assunzione, corrispondendo loro compensi per oltre 67mila euro non sottoposti a contributi previdenziali e assicurativi.

Le verifiche, svolte insieme all’Ispettorato territoriale del lavoro di Livorno-Pisa per la parte relativa ai rapporti di lavoro, hanno inoltre portato alla scoperta di altri 44 dipendenti regolarmente assunti ma pagati parzialmente “fuori busta”, con retribuzioni irregolari per oltre 64mila euro.

L’operazione punta i riflettori su un fenomeno che ha ricadute dirette sull’economia e sulla società. Il lavoro sommerso, infatti, priva i lavoratori delle tutele fondamentali e altera la concorrenza tra imprese, oltre a sottrarre risorse alla collettività.

L’attività della Guardia di Finanza proseguirà anche nei prossimi mesi nell’ambito del contrasto all’evasione fiscale e allo sfruttamento del lavoro irregolare, con l’obiettivo di garantire condizioni di concorrenza leale tra operatori economici e tutelare i diritti dei lavoratori.