CIVITAVECCHIA – Il Comune di Civitavecchia, attraverso l’assessorato ai Servizi Sociali, promuove un momento di riflessione e di confronto rivolto alla cittadinanza, in collaborazione con la ASL RM4, con la proiezione gratuita del film “40 secondi” di Vincenzo Alfieri, dedicato alla vicenda di Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso nel 2020 a Colleferro mentre cercava di difendere un amico da un’aggressione.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 4, si terrà venerdì 13 marzo alle 17 al Cine Teatro Buonarroti di Civitavecchia (Via Buonarroti 13/B). L’ingresso è gratuito ed aperto a tutti, fino ad esaurimento posti.
Il film ripercorre le ultime ore di vita di Willy, diventando un potente strumento di sensibilizzazione sui temi della violenza giovanile, del bullismo e del ruolo degli spettatori di fronte ad episodi di aggressione e di sopraffazione. La proiezione vuole stimolare una riflessione condivisa tra istituzioni, famiglie e giovani sul valore del rispetto, della responsabilità e della legalità, in un contesto sociale in cui le dinamiche della violenza possono essere amplificate anche dai social network e dalla diffusione incontrollata di contenuti online.
L’iniziativa si inserisce nel percorso che il Comune sta portando avanti per promuovere il benessere dei ragazzi e la costruzione di una comunità più consapevole e attenta ai segnali di disagio giovanile.
Al termine della proiezione, è previsto un momento di dialogo e di confronto con il regista e con alcuni esperti per capire come riconoscere i segnali di disagio nei ragazzi e come aiutarli a scegliere la via del rispetto e del coraggio.
“La storia di Willy Monteiro Duarte – dichiara il sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene – ha segnato profondamente il nostro Paese e continua a interrogarci come comunità. Non possiamo considerare la violenza giovanile come qualcosa di distante o episodico: riguarda tutti noi. Iniziative come questa servono proprio a creare occasioni di consapevolezza e di confronto, soprattutto con le famiglie e con i ragazzi, per ribadire che il rispetto, il coraggio civile e la solidarietà sono valori che devono guidare la nostra convivenza”.
“Vogliamo offrire alla città – aggiunge l’assessora ai Servizi Sociali Antonella Maucioni – un momento di riflessione profonda su fenomeni che purtroppo riguardano sempre più da vicino i nostri giovani. Bullismo e violenza, anche nel mondo digitale, possono generare ferite psicologiche molto gravi. Per questo è fondamentale fare rete tra istituzioni, famiglie, scuola e servizi sanitari: solo insieme possiamo costruire un ambiente in cui i ragazzi si sentano ascoltati, protetti e guidati verso scelte consapevoli”.

