FdI e Lega convolano a nozze, a giugno il sì tra i sindaci Basso e Bazzo
Cronaca
10 Marzo 2026
FdI e Lega convolano a nozze, a giugno il sì tra i sindaci Basso e Bazzo
La coppia è legata da circa cinque anni e vive a Carlino, nella Bassa friulana. Le congratulazioni anche dal PD

PORDENONE – Due sindaci, due amministratori locali del Nordest e una storia personale che incrocia inevitabilmente anche la politica. Il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, esponente di Fratelli d’Italia, e il primo cittadino di Carlino (Udine), Loris Bazzo, eletto con la Lega, hanno annunciato che il prossimo 27 giugno celebreranno la loro unione civile nel capoluogo pordenonese

La cerimonia si terrà nel Chiostro di San Francesco, uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Pordenone, e sarà officiata dall’ex sindaco della città Alvaro Cardin.

La coppia è legata da circa cinque anni e vive a Carlino, nella Bassa friulana. Nonostante i numerosi impegni amministrativi, i due hanno deciso di rendere pubblico il passo verso l’ufficializzazione del loro rapporto anche sul piano giuridico.

L’annuncio ha attirato l’attenzione nazionale anche per il profilo politico dei due amministratori: Basso è sindaco di Pordenone dal 2025 dopo essere stato consigliere regionale, mentre Bazzo guida il Comune di Carlino dal 2019.

La loro unione civile rappresenta un caso piuttosto raro nel panorama istituzionale italiano: si tratta infatti della prima volta che due sindaci dello stesso schieramento politico – il centrodestra – decidono di unirsi civilmente.

Secondo quanto riportato da fonti locali, la relazione tra i due era diventata più visibile soprattutto nell’ultimo anno, quando Basso è stato eletto sindaco di Pordenone e Bazzo era presente accanto a lui durante i festeggiamenti per la vittoria elettorale.

La decisione di ufficializzare la loro relazione ha inevitabilmente anche un valore simbolico nel dibattito pubblico sui diritti civili. Lo stesso Basso ha sottolineato come il loro matrimonio rappresenti anche un segnale di cambiamento nel modo in cui la politica italiana affronta questi temi.

La cerimonia di giugno, oltre a segnare un passaggio importante nella vita privata dei due amministratori, si preannuncia dunque come un evento destinato ad attirare attenzione anche oltre i confini del Friuli-Venezia Giulia, unendo dimensione personale e riflessione sul rapporto tra politica e diritti civili.