INDIAN WELLS – Non può che far bene allo spettacolo questa straordinaria imprevedibilità di turni che si susseguono ma che regalano sorprese ma soprattutto tanta tanta fatica alle star più importanti che restano come sempre i grandi favoriti ad arrivare fino in fondo. Le ultime ore ad Indian Wells hanno catturato attenzione tennistica e clamoroso entusiasmo del pubblico californiano. Perché dall’altra parte del tabellone di Sinner, le due stelle Alcaraz e Djokovic proseguiranno sì il proprio cammino, ma superando ostacoli più grossi del previsto. A fatica: tanta, tantissima. A partire dal numero uno al mondo, il giovane spagnolo, che complice un dolore alla caviglia ha dovuto soffrire per due ore per superare la resistenza di Rinderknecch. Addirittura è andato sotto, perdendo il primo set al tiebreak. Quindi costretto agli straordinari, per ribaltarla. Vistosamente innervosito nel finale, sbotterà: “Contro di me giocano tutti come Federez”. Eh, caro Alcaraz, è la dura vita da numero uno. Qual stimolo maggior di affrontare per cercar di battere il più forte del ranking? Ed il percorso si infittisce: si alza il livello, agli ottavi centra il sempre ostico Ruud. A complicarsi la vita Djokovic stesso, che al secondo set con Kecmanovic incassa un clamoroso 6-1. Anche qui due ore di battaglia, ma alla fine l’eterno Nole la fa franca. Domani agli ottavi affronterà il britannico Draper. Ottavi che partono già stanotte: riflettori puntati su Sinner, vietato sottovalutare l’entusiasmo del baby fenomeno brasiliano Fonseca. Jannik naturalmente strafavorito, ma mai abbassare la guardia, soprattutto con quest’edizione d’Indian Wells.

