Ladispoli e Cerveteri – Allarme roghi di rifiuti, cittadini nuovamente preoccupati per l’aria irrespirabile
Cronaca
10 Marzo 2026
Ladispoli e Cerveteri – Allarme roghi di rifiuti, cittadini nuovamente preoccupati per l’aria irrespirabile
In passato i controlli effettuati da carabinieri, polizia e polizia locale avevano già portato a sopralluoghi e denunce, con operazioni congiunte anche nelle campagne del territorio

LADISPOLI – Torna la preoccupazione per i roghi di rifiuti nel territorio di Ladispoli e nelle aree limitrofe. Alcuni residenti segnalano infatti la presenza di un forte odore acre che, soprattutto in determinate ore della giornata, si avverte anche in zone piuttosto centrali della città. Le segnalazioni arrivano in particolare dai quartieri Cerreto e Campo Sportivo.

Non si tratta di un fenomeno nuovo. In passato erano già state avviate indagini per contrastare i reati ambientali e tutelare la salute pubblica. I controlli effettuati da carabinieri, polizia e polizia locale avevano portato a sopralluoghi e denunce, con operazioni congiunte anche nelle campagne del territorio.

Nonostante questo, episodi simili sembrano ripresentarsi ciclicamente. Secondo alcuni residenti, chi appicca questi roghi sceglierebbe spesso le ore notturne per agire senza attirare l’attenzione. Le segnalazioni riguardano in particolare l’area del Miami e le campagne tra Olmetto, Boietto e Monteroni, ma anche alcune zone delle frazioni cerveterane di Cerenova e Campo di Mare. Tra le sterpaglie verrebbero bruciati rifiuti di vario tipo, tra cui plastica, legno e altri materiali che dovrebbero essere smaltiti attraverso i canali previsti.

Sulla questione interviene anche Alessio Catoni del consiglio cittadino di Cerenova–Campo di Mare: «È un problema che torna periodicamente. Per un periodo non se ne parla più, poi quando l’attenzione cala qualcuno riprende a bruciare rifiuti, con conseguenze sull’ambiente. In alcune parti di Cerenova, come la zona della chiesa o quella della stazione ferroviaria, l’odore si percepisce meno; in altre invece i cittadini segnalano chiaramente un odore sgradevole e poco salubre».

I residenti chiedono un rafforzamento dei controlli. Chi vive nelle aree più periferiche teme anche possibili conseguenze sui terreni agricoli circostanti. Tra le proposte avanzate c’è l’utilizzo dei droni in dotazione alla polizia locale per monitorare il territorio dall’alto, oltre all’installazione di centraline per il controllo della qualità dell’aria.

Sia Ladispoli sia Cerveteri, inoltre, hanno ricevuto fondi per l’uso di fototrappole che, spostate nelle zone più sensibili, potrebbero aiutare a individuare i responsabili e contrastare più efficacemente il fenomeno.

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