CORTINA – Nemmeno il tempo di finire di esaltare e decantare le gesta dei nostri gioielli tricolori che alla Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, pur invertendosi i ruoli, cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. E anzi, si eleva se vogliamo alla potenza, per continuare il tracciato di metafore aritmetiche.
Dopo un lunedì che aveva narrato e descritto l’oro di Chiara Mazzel nel SuperG femminile ipovedenti e lo stesso argento di Bertagnolli nella stessa disciplina in questo caso per i maschietti, a Cortina d’Ampezzo si invertono ruoli e risultati nella combinata di sci alpino: Chiara cala il tris della sua kermesse e cinque cerchi centrando uno splendido argento arrendendosi soltanto ad una super Aigner, Bertagnolli grazie all’ausilio della guida del caro Andrea Ravelli che non va mai dimenticata trionfa davanti a tutti e centra il suo primo storico oro dell’avventura più attesa e più importante.
Un doppio successo straordinario che prosegue la raccolta di frutti di quanto metaforicamente seminato in questi giorni. Inno di Mameli che riecheggia altissimo a Cortina d’Ampezzo. In quest’edizione di Paralimpiadi domestiche l’Italia pareggia già quanto raggiunto a livello di medagliere quattro anni fa a Pechino, passando avanti tra l’altro in termini di medaglie d’oro.

