LATINA – C’è una storia che purtroppo continua a far parlare di sé nel mondo dello sport. Ed anche nel calcio, in questo caso nel panorama di Serie C. Sono anni durissimi, di umiliazioni societarie, per la città di Trapani. Che soffre e paga pene che il sentimento sportivo della gente non meriterebbe. Fatto sta che dopo l’esclusione cestistica non s’è arrivati a tanto anche nel calcio, ma senz’altro pesano eccome e come un macigno punti di penalizzazione che si moltiplicano mese dopo mese nel girone C di Serie C.
Attesa ieri la decisione del Tribunale Federale dello Sport, che fortunatamente ancora in questo caso non ha offerto parere positivo all’esclusione del campionato, ma ha deciso di infliggere ulteriori punti di penalizzazione al Trapani. Nuovi cinque punti in meno in classifica, per l’esattezza. Inadempienze e scorrettezze amministrative: il presidente Antonini non pagò a fine anno solare 2025 due tranche di Inps e Irpef.
Di conseguenza, malgrado la sconfitta a Salerno, sorride la realtà del comprensorio, quel Latina Calcio che resta sestultimo. Ancora vicino alle sabbie playout, ma senz’altro ormai lontanissimo da qualsiasi ipotesi di retrocessione diretta. Servono altri punti in campionato, per poter tornare a pensare con serenità al distrattivo più bello degli ultimi anni: la finalissima di Coppa Italia di categoria col Potenza.

