VITERBO – Due nuove rotonde per alleggerire il traffico in uno dei punti più congestionati della città e un centro storico sempre più orientato a pedoni e biciclette. Sono alcune delle indicazioni contenute nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) di Viterbo, i cui documenti sono pubblici e consultabili sul sito del Comune.
Tra gli interventi ipotizzati dal piano c’è la riorganizzazione della viabilità a piazzale Gramsci, snodo strategico della circolazione urbana. L’area, soprattutto in prossimità del passaggio a livello, è considerata da tempo uno dei principali punti critici del traffico cittadino: qui convergono i flussi provenienti da via Garbini, viale Trieste, viale Francesco Baracca e viale Raniero Capocci, oltre a quelli diretti verso il centro attraverso porta Fiorentina.
La configurazione attuale dell’incrocio costringe spesso gli automobilisti a percorsi tortuosi e lunghe attese, con frequenti rallentamenti e situazioni di rischio. Una criticità riconosciuta anche dall’amministrazione comunale. Durante la presentazione del piano, l’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne ha evidenziato come l’accesso verso il centro presenti diverse difficoltà. «È evidente che qualcosa non funziona – ha osservato – se chi arriva da viale Capocci deve passare da via Garbini per entrare in città da porta Fiorentina».
Per cercare di migliorare la situazione, il Pums propone la realizzazione di due rotatorie alle estremità di piazzale Gramsci, con raggi rispettivamente di 18 e 22 metri. L’obiettivo è rendere più lineari i percorsi, semplificare i movimenti dei veicoli e ridurre i punti di conflitto tra i flussi di traffico.
La rotatoria principale, quella di dimensioni maggiori, dovrebbe essere collocata in prossimità del passaggio a livello. Da qui verrebbero smistati i veicoli diretti verso viale Trento, via Garbini e l’area dell’incrocio tra viale Francesco Baracca, viale Trieste e via della Ferrovia, con collegamento anche verso viale Raniero Capocci. In questo modo chi arriva da viale Baracca o viale Trieste e deve immettersi su viale Capocci potrebbe farlo direttamente, evitando i giri attualmente necessari.
La seconda rotatoria, più piccola, verrebbe invece realizzata nelle vicinanze dell’ingresso di Pratogiardino. Da qui sarebbe possibile raggiungere più facilmente porta Fiorentina oppure dirigersi verso il quartiere Pilastro. L’anello funzionerebbe anche da raccordo con la rotatoria principale, consentendo di redistribuire il traffico sulle varie direttrici.
Quello di piazzale Gramsci è solo uno dei capitoli del piano sulla mobilità, che guarda a un orizzonte temporale di circa dieci anni e prevede anche interventi significativi nel centro storico. Tra le ipotesi contenute nel documento c’è infatti l’estensione della Zona a traffico limitato fino a comprendere l’intero centro cittadino, con l’obiettivo di trasformarlo progressivamente in un’area a prevalenza pedonale e ciclabile.
Il piano prevede comunque alcune eccezioni per garantire l’accessibilità ai servizi essenziali e consentire la circolazione di attraversamento lungo determinate direttrici. Resterebbero quindi fuori dal perimetro della Ztl estesa strade come via Faul, via El Alamein, piazza Martiri di Ungheria, via Filippo Ascenzi, via Cavour, via Garibaldi, via Marconi, via Matteotti, piazza Giuseppe Verdi e via Fratelli Rosselli.
L’accesso all’area verrebbe regolato tramite varchi elettronici con sistemi di videosorveglianza, destinati a controllare e sanzionare gli ingressi non autorizzati. Il transito sarebbe consentito ai residenti e a categorie specifiche, come mezzi di soccorso e veicoli per carico e scarico.
Il Pums ipotizza inoltre nuove pedonalizzazioni nel cuore della città. In particolare via Giuseppe Mazzini e le strade limitrofe verrebbero integrate nell’area pedonale già esistente di corso Italia, creando un percorso continuo dedicato allo shopping e alla socialità e rafforzando anche la sicurezza della zona scolastica già presente nella via.
Un intervento è previsto anche per piazza della Rocca, dove l’idea è quella di eliminare la sosta delle auto all’interno della piazza per restituire lo spazio ai pedoni e alla vita urbana. Il traffico di attraversamento verrebbe mantenuto lungo il perimetro, mentre l’area centrale potrebbe essere riqualificata come luogo di incontro e di eventi, valorizzando il contesto storico e monumentale circostante.
Le misure contenute nel Pums, va ricordato, rappresentano linee di indirizzo e proposte di pianificazione: spetterà poi alle future amministrazioni decidere se e come tradurle in interventi concreti.

