Se il tabellone dei maschietti rischia ogni giorni di rivelare sorpresone o clamorosi rovesci ma in qualche modo le grandi star riescono comunque ad andare avanti, il WTA femminile di Indian Wells invece sta già facendo le sue prime grosse vittime.
Tra queste, quella che avremmo voluto non raccontare. Ancora lei, Jasmine Paolini. Che dopo Merida e buona partenza in California sembrava essersi ritrovata, dopo quell’inizio di stagione 26 disastroso che abbiamo descritto e sottolineato, con le deludenti eliminazioni così premature a cavallo tra Australia e Medioriente.
Invece, sul più bello, s’è sciolta di nuovo. E questa fa rumore. Perché stavolta il colpo grosso lo mette a segno l’australiana Gibson, umilmente soltanto 112° al mondo nel ranking WTA. Perde 7-5 un primo set combattuto, riesce a pareggiare al secondo, prima di capitolare definitivamente al terzo con un inappellabile e desolante 1-6.
Grottesco. Una vera e propria Caporetto. Apparsa stanca, poco lucida, ma soprattutto tanto tanto disordinata nel terzo set. Esce a testa bassa e delusa, per quello che fin qui sta diventato il peggior anno della sua carriera. Quasi battuto il record di Amburgo 2023, quando addirittura fu eliminata ed imbarazzata da Saville, all’epoca addirittura 225° nel ranking WTA.
Ma soprattutto giornalistica resta da sottolineare quell’Indian Wells che in casa Paolini resta maledizione. Anche nei momenti più floridi della sua carriera, in California non è mai riuscita ad andare oltre gli ottavi. Vista la buona partenza, quest’anno sembrava l’occasione per riscattare un inizio anno complicatissimo. Ed invece complica ed aggrava soltanto la stagione. Niente quarti, nemmeno stavolta: Paolini fuori a testa bassa.

