Istat: export Regioni in calo nel quarto trimestre 2025, cresce solo al Centro
Economia e Lavoro
11 Marzo 2026
Istat: export Regioni in calo nel quarto trimestre 2025, cresce solo al Centro

ROMA – Nel quarto trimestre 2025, si stima una flessione congiunturale dell’export per tutte le ripartizioni territoriali, a esclusione del Centro (+0,7 per cento). Lo riferisce l’Istat. La riduzione congiunturale e’ ampia per il Sud e Isole (-6,7 per cento), piu’ contenuta per il Nord-est (-1,1 per cento) e il Nord-ovest (-0,5 per cento). Nel 2025, rispetto all’anno precedente, la crescita dell’export nazionale in valore (+3,3 per cento) e’ sintesi di dinamiche territoriali differenziate: l’aumento delle esportazioni e’ marcato per il Centro (+13,2 per cento), piu’ contenuto per il Sud (+3,2 per cento), il Nord-ovest (+2,3 per cento) e il Nord-est +(2,0 per cento), mentre si rileva un’ampia contrazione per le Isole (-11,0 per cento). Nel complesso del 2025, rispetto al 2024, le regioni piu’ dinamiche all’export sono Toscana (+21,3 per cento), Friuli-Venezia Giulia (+17,8 per cento), Calabria (+10,8 per cento), Liguria (+10,2 per cento) e Lazio (+9,6 per cento); quelle che registrano le flessioni piu’ ampie, Basilicata (-17,8 per cento), Sardegna (-11,4 per cento), Sicilia (-10,8 per cento) e Marche (-7,6 per cento).

Nel 2025, l’aumento delle esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Toscana, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Campania spiega per 2,6 punti percentuali la crescita dell’export nazionale rispetto al 2024; un ulteriore contributo positivo di un punto percentuale deriva dalle maggiori esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Toscana. All’opposto, la contrazione delle vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici dalla Toscana e di prodotti petroliferi raffinati da Sicilia e Sardegna fornisce un contributo negativo di un punto percentuale alla variazione dell’export. Nell’intero anno, i contributi positivi maggiori all’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+201,1 per cento), Francia (+39,2 per cento), Spagna (+76,4 per cento), Stati Uniti (+19,9 per cento) e paesi OPEC (+44,5 per cento) e del Lazio verso gli Stati Uniti (+54,2 per cento). Gli apporti negativi piu’ ampi, invece, provengono dal calo delle vendite della Toscana verso la Turchia (-55,8 per cento), del Lazio verso i Paesi Bassi (-24,0 per cento) e dell’Emilia-Romagna verso gli Stati Uniti (-6,5 per cento). Nel 2025, le province che contribuiscono in misura maggiore a sostenere le vendite sui mercati esteri sono Firenze, Arezzo, Trieste, Varese e Frosinone; quelle che forniscono i contributi negativi piu’ ampi, Siracusa, Milano, Cagliari, Ascoli Piceno e Siena.

“Nel quarto trimestre 2025, l’export registra una dinamica congiunturale negativa estesa a tutte le ripartizioni, a esclusione del Centro – si legge nella nota di commento -. Su base annua, la crescita, pur restando sostenuta, rallenta per il Nord-ovest, il Nord-est e il Centro, mentre la performance del Sud e Isole e’ negativa. La crescita dell’export in valore nel 2025 (+3,3 per cento) e’ sintesi di dinamiche positive di diversa intensita’ che riguardano tutte le aree, a esclusione delle Isole, il cui calo delle esportazioni si deve soprattutto alle minori vendite di prodotti della raffinazione. La Toscana – grazie principalmente all’aumento delle vendite di articoli farmaceutici e di metalli – e’ la regione che offre il contributo piu’ rilevante alla crescita dell’export nazionale nel 2025”, conclude.