Fisioterapia al collasso alla Asl di Frosinone: non si fanno più concorsi dal 2003
Politica, Sanità
12 Marzo 2026
Fisioterapia al collasso alla Asl di Frosinone: non si fanno più concorsi dal 2003

FROSINONE – La Segreteria della UIL FP di Frosinone lancia il grido d’allarme sul servizio di fisioterapia della Asl di Frosinone e la gestione del personale.Quella che viene denunciata è una carenza strutturale che sta portando alla chiusura di fatto dei servizi riabilitativi sul territorio ciociaro.

Il dato più critico riguarda l’assenza di nuove leve: “A Frosinone non si fa un concorso per fisioterapisti dal 2003. Sono passati 23 anni: è stata saltata un’intera generazione di professionisti” denuncia Mirco Carlini, RSU e RLS della UIL FP. Questa paralisi ha causato un invecchiamento drastico dell’organico: degli 80 fisioterapisti attualmente in servizio in tutta la provincia, oltre il 60% supera i 60 anni e prossimo alla pensione.La carenza, stimata in almeno 18-20 unità per tamponare l’emergenza, sta ricadendo pesantemente sui cittadini. Ad Alatri è rimasto un solo operatore, ad Anagni solo tre, con pesanti criticità anche a Ceprano, Ceccano e Frosinone.”Non riusciamo più a garantire i tempi di legge – sottolinea Carlini – i ‘codici rossi’, che dovrebbero essere evasi entro 10 giorni, slittano a 25-30 giorni per la troppa richiesta e il poco personale. I codici gialli e verdi, di conseguenza, non riusciamo quasi più a soddisfarli”.Il Segretario Generale della UIL FP, Maurizio Palombi e la dirigente sindacale Francesca Terenzi, contestano la mancanza di programmazione dell’Azienda: “Da maggio abbiamo inviato cinque lettere protocollate e tenuto tre incontri, ma non si è mosso nulla. È mancata una visione strategica che tenesse conto dei pensionamenti e dei nuovi servizi”.Palombi e Terenzi criticano inoltre la scelta di ricorrere a graduatorie esterne (come Roma 6): “Non è una strategia efficace. Serve un concorso o un avviso pubblico specifico per la nostra ASL”.​La UIL FP Frosinone chiede, ancora una volta, alla Direzione Generale un intervento immediato: la situazione non è più sostenibile: “Le criticità più pesanti risultano essere quelle dell’ambulatorio di Ceprano con 2 operatori, della lungodegenza di Alatri dove c’è 1 solo operatore e nell’ospedale di Frosinone. Risultano pesanti anche le situazioni dell’ambulatorio di Anagni dove lavorano 3 unità che coprono i servizi ambulatorio e lungodegenza e quelle degli ambulatori di Ceccano e Frosinone. I fisioterapisti in servizio oltre a lavorare con grande professionalità sul paziente spesso si trovano a dover dare spiegazioni all’utenza sui tempi di attesa lunghi che dipendono esclusivamente dalla mancanza di personale. È necessario dunque l’indizione di un concorso o quantomeno un avviso pubblico per tamponare l’emergenza. Chiediamo – chiosano Carlini e Palombi – un incontro immediato con il direttore generale dottor Arturo Cavaliere dopo che gli altri incontri con dirigenti Asl e le numerose lettere da noi protocollate sono risultate vane”.