Il cammino verso il 2032 coinvolge le comunità del territorio: Borgo Podgora tra le prime tappe del percorso, con al centro memoria, identità e futuro
LATINA – Il Centenario della città di Latina rappresenta un passaggio storico per l’intero territorio e per le comunità che lo compongono. Il percorso di avvicinamento alle celebrazioni – in programma per il 2032 – si sta costruendo attraverso momenti di partecipazione, riflessione e progettazione che coinvolgono in modo particolare i borghi, custodi della memoria storica e dell’identità della città. In questo quadro, Borgo Podgora, un tempo denominato Sessano e che nel 2027 compirà i suoi primi cento anni di vita, rappresenta uno dei luoghi simbolo da cui partire per valorizzare le radici del borgo e riflettere sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Una delle prime iniziative organizzate è stato l’incontro pubblico “Verso il Centenario di Borgo Podgora”, promosso dall’Associazione Sessano 100 Borgo Podgora, svoltosi il 5 marzo scorso presso il Centro Sociale Don Giovanni Lerose. Fra gli altri, hanno partecipato: il Comune di Latina, con la presenza del Sindaco Matilde Celentano; la Fondazione Latina 2032 con il membro del Cda Massimo Passamonti, che ha portato un messaggio del Presidente della Fondazione Vincenzo Zaccheo; e il Presidente dellʼAssociazione Sessano 100 Borgo Podgora, Daniele Visentin.
Durante l’incontro è stato ribadito il valore del centenario come occasione per rafforzare la memoria storica e l’identità dei borghi, valorizzando il patrimonio culturale, sociale e architettonico nato con la stagione delle bonifiche. L’Associazione Sessano 100 Borgo Podgora, nata tre anni fa proprio con l’obiettivo di preparare il centesimo anniversario della fondazione di Sessano, oggi Borgo Podgora, lavora per valorizzare la storia del borgo attraverso ricerche, iniziative culturali e momenti di confronto dedicati allo sviluppo del territorio.
Come sottolineato dal Sindaco di Latina, Matilde Celentano: “Il Centenario della città rappresenta un’occasione di valorizzazione della storia, dell’identità e delle comunità del territorio. Proprio per questo è significativo che il cammino verso il Centenario parta simbolicamente dai cento anni di Sessano, da cui prende avvio un percorso di memoria condivisa e di rinnovato protagonismo delle comunità locali”.
Un percorso che, come ha evidenziato il presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, “dovrà essere inclusivo e partecipato, partendo proprio dai borghi che rappresentano la ‘cassaforte valoriale’ della città di Latina”. Ha poi reso omaggio ai pionieri della bonifica, “alle donne e agli uomini che negli anni Trenta affrontarono una sfida apparentemente impossibile, trasformando la palude in una terra fertile e costruendo comunità fondate su valori come lavoro, famiglia, solidarietà e senso di appartenenza”.
Il presidente dell’Associazione Sessano 100, Daniele Visentin, ha ricordato che l’associazione è nata per preparare il centenario della fondazione di Sessano, mettendo al centro la sua storia: “Una storia da riscoprire attraverso ricerche sui tanti ambiti che hanno segnato la vita del borgo in questi cento anni, da celebrare con eventi e simboli capaci di unire la comunità, e da progettare insieme per immaginare il futuro del territorio. Un percorso possibile solo grazie alla collaborazione di tutte le realtà del borgo”.
In vista del Centenario, Borgo Podgora ha già ospitato alcuni momenti simbolici dedicati al rapporto tra memoria e futuro: la piantumazione del primo albero da parte dei bambini del borgo e l’accensione della luce sulla torre idrica, uno dei pochi edifici di fondazione ancora presenti a Borgo Podgora, resa possibile grazie alla sponsorizzazione tecnica dell’azienda pontina To Be Srl, leader nel campo delle tecnologie di illuminazione.
Proprio la torre idrica sarà al centro di un nuovo progetto urbano denominato “Il Nodo di Sessano”, a cura dell’architetto Giulia Mosca e dell’ingegnere Fabiana Piva, professioniste originarie del borgo. Al progetto hanno collaborato, come supporto tecnico e creativo, il dott. Francesco Paolo Russo, giovane innovatore e imprenditore pontino, e l’arch. Maurizio Zerella. Il team allargato ha presentato alcune prime riflessioni e simulazioni progettuali dedicate al futuro del borgo, offrendo il proprio lavoro in forma volontaria come segno di partecipazione civica e di attenzione verso la città.
Il percorso verso il Centenario di Borgo Podgora e di Latina proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative e momenti di confronto diffusi sul territorio, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più cittadini, associazioni e realtà locali in un progetto condiviso di memoria, identità e sviluppo della città.


