Tarquinia fuori dai finanziamenti regionali per la promozione enogastronomica
Cronaca
12 Marzo 2026
Tarquinia fuori dai finanziamenti regionali per la promozione enogastronomica

Nella graduatoria di ARSIAL il Comune finisce tra gli ultimi progetti ammessi ma non finanziati. Fondi invece a Vasanello, Bagnoregio e Soriano nel Cimino

TARQUINIA – Una città che basa gran parte della propria identità su turismo, agricoltura ed eccellenze enogastronomiche resta quasi in fondo alla graduatoria dei finanziamenti regionali destinati proprio alla promozione di questi settori. È quanto emerge dalla classifica pubblicata da ARSIAL, l’agenzia della Regione Lazio che ha gestito l’avviso pubblico dedicato alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari del territorio.

 

Il bando metteva a disposizione un milione di euro per sostenere progetti presentati da Comuni, Pro Loco, parchi e altri enti locali con l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche del Lazio e rafforzare l’identità culturale dei territori.

 

Tra i progetti finanziati figurano quelli dei Comuni di Vasanello, Bagnoregio e Soriano nel Cimino, che riceveranno i contributi regionali per le iniziative presentate.

 

Allegato_2_AMMESSI_E_NON_FINANZIATI

 

Diversa, invece, la situazione per Tarquinia. Il Comune si è infatti piazzato al terzultimo posto tra i progetti ammessi ma non finanziati, rimanendo di fatto escluso dalla distribuzione delle risorse.

 

Un risultato che appare difficile da spiegare per un territorio che da anni punta proprio su turismo, agricoltura e prodotti tipici come leve di sviluppo. Tarquinia rappresenta infatti una realtà dove la filiera agroalimentare e la tradizione gastronomica costituiscono una parte significativa dell’offerta turistica.

 

Il finanziamento regionale è stato assegnato a numerosi progetti ritenuti più meritevoli, mentre la proposta presentata dal Comune è rimasta nelle ultime posizioni della graduatoria.

 

Un dato che inevitabilmente apre interrogativi sulla capacità dell’amministrazione di competere con altri enti locali nell’accesso ai fondi regionali e sulla qualità della progettazione presentata.

 

In altre parole, mentre la Regione investe sulla promozione delle eccellenze agroalimentari del Lazio, Tarquinia (che di queste eccellenze dovrebbe essere una delle vetrine naturali) resta ai margini della graduatoria.

 

Una situazione che rischia di pesare anche sull’immagine del territorio, soprattutto in vista di eventi dedicati alla valorizzazione del vino e dei prodotti locali, come il festival DiVino Etrusco, e che lascia aperta una domanda inevitabile: perché un Comune con una forte vocazione turistica e agricola non è riuscito a ottenere finanziamenti proprio su questo fronte?