Vetralla piange Ernesto Furia, tra gli ultimi butteri della zona
Cronaca
12 Marzo 2026
Vetralla piange Ernesto Furia, tra gli ultimi butteri della zona
Aveva 59 anni. Era conosciuto come il “cavalcante vaccaro”. Oggi pomeriggio i funerali nel duomo

Vetralla – La comunità dice addio a Ernesto Furia, morto l’11 marzo nella sua casa di via Roma all’età di 59 anni. Per molti era considerato uno degli ultimi veri butteri di Vetralla, figura profondamente legata alla tradizione rurale dell’Alta Maremma laziale.

Soprannominato il “cavalcante vaccaro”, Furia aveva dedicato gran parte della sua vita al mondo dei cavalli e delle mandrie. La sua quotidianità era fatta di pascoli, cavalli e vacche maremmane dalle lunghe corna, seguendo una tradizione antica fatta di transumanze e lunghi percorsi nelle campagne.

Amava cavalcare il suo cavallo tolfetano Rondello e conosceva in modo profondo il territorio tra boschi, colline e vallate attraversate dal Mignone. I suoi itinerari toccavano luoghi ricchi di storia, tra necropoli etrusche e antichi sentieri che collegano zone come San Giovanni, Pian del Vescovo e San Giovenale.

La passione per la vita a cavallo era una tradizione di famiglia. Furia proveniva infatti da una stirpe di cavalcanti ed era pronipote di un buttero che aveva lavorato al servizio della contessa Vinci. Fin da piccolo era cresciuto a contatto con la campagna: accompagnava il nonno, guardiaboschi, fino al Campo della Fiera di Viterbo, in sella al cavallo Alamo.

Oltre alla vita nei pascoli, coltivava anche la tradizione poetica dei butteri: era infatti un apprezzato poeta a braccio e custodiva la memoria delle usanze dei cavalcanti del territorio, da Monte Romano a Tolfa fino a Vejano.

L’ultimo saluto si terrà oggi, 12 marzo, alle ore 15 nel duomo di Vetralla. A darne notizia sono la moglie, i figli, il fratello, la cognata, le nipoti e tutti i familiari.