Gentile: “Ricostruzione di Carlomagno non convince”
ANGUILLARA – Una verità ancora da scrivere. A ricordarlo è la mamma di Federica Torzullo, la quarantenne barbaramente uccisa dal marito tra l’8 e il 9 gennaio nella sua villetta di Anguillara e seppellita in una buca scavata da lui stesso nel terreno della sua azienda.
“Vogliamo la verità. Chiunque abbia visto o sentito qualcosa parli. Lo chiediamo a squarciagola”. E’ l’appello di Roberta, lanciato alla trasmissione Chi l’ha Visto?.
“Come ho già detto ai nostri avvocati manca la verità”.
Sul presunto coinvolgimento di altre persone che potrebbero aver aiutato Carlomagno, la donna è netta.
“Non penso che abbiano partecipato altre persone. Non voglio farmi delle ricostruzioni fantasiose, mi affido agli inquirenti di cui ho pienissima fiducia”.
La donna parla di una tragedia indescrivibile e ripercorre gli istanti più tristi della vicenda.
“Il momento del ritrovamento è stato il peggiore. Il dolore è stato talmente tanto che mi sto difendendo cancellandolo”.
Una famiglia che sta riorganizzando la propria esistenza dopo il terribile dramma.”Siamo sempre stati una famiglia unita e ora lo siamo ancora di più per il bene di mia figlia”.
Travolti da un’ondata di solidarietà inaspettata.
“La comunità ci è stata vicino tantissimo abbiamo ricevuto sguardi d’affetto anche da chi non conosciamo. Non troverò mai il modo di ringraziare tutti”.
La stessa comunità a cui ora Roberta chiede aiuto per arrivare alla fine della storia, come detto nel suo appello.
La madre si sofferma anche su un passaggio: “Falso che lei voleva l’affido esclusivo del figlio, (come dichiarato da Carlomagno come causa scatenante la sua ira omicida ndr) non lo permette la legge”.
“La confessione di Carlomagno non convince – afferma anche il legale della famiglia Torzullo Nicodemo Gentile – mancano dei passaggi, i tempi, l’arma del delitto, è una ricostruzione incompleta. La verità quando c’è scorre come l’acqua di una sorgente, la senti. Qui manca qualcosa e si avverte”.

