Una pioggia di medaglie azzurre che significa storia, adesso definitiva. Come a Milano Cortina, nessuno mai. Anche nell’edizione della Paralimpiadi, le gesta degli atleti azzurri superano i record dei predecessori a Lillehammer 1994. Nel medagliere, mai edizione fu più fertile. Esattamente come settimane fa, alla kermesse Olimpica a cinque cerchi.
Un venerdì assolutamente trionfale per lo sport italiano. Prima l’oro di Jacopo Lucchini nello snowboard banked slalom SB-UL ad aprile, quindi in una disciplina particolarmente simile quello di Emanuel Perathoner nello snowboard banked slalom SB-LL2; ma diventa Bertagnolli a pareggiare il conto col precedente record del 1994: splendido argento nel Gigante ipovedenti, ennesima medaglia per uno dei trascinatori di quest’edizione come Chiara Mazzel. Fino al pomeriggio, quando il record novecentesco è stato superato e definitivamente frantumato: il punto esclamativo lo mette René De Silvestro nello slalom gigante categoria sitting, clamorosa medaglia d’oro, terza di giornata.
Con tre ori ed un argento sono quattro medaglie da aggiungere dunque a quanto totalizzato fino a ieri, fino alla gesta di fenomeni come Chiara Mazzel. Dal seminato al raccolto, oltre ogni più grande previsione, nella giornata di venerdì. 14 medaglie. Una doppia edizione di Milano Cortina, a questo punto pertanto anche quella Olimpica, destinata a rimaner per sempre nello sport italiano. E non solo in quanto paese ospitante, ma bensì proprio per quel raccolto così straordinario davanti al popolo azzurro.

