CIVITAVECCHIA – Centinaia e centinaia di persone si sono ritrovate ieri come da appuntamento per protestare contro quel progetto che attanaglia copertine e preoccupazioni locali chiamato biodigestore in uno dei luoghi più iconici della città. Già, dopo tanti assemblee pubbliche tenute all’aula Pucci, stavolta la protesta del comitato “No al Biodigestore” s’è spostato di venerdì sera direttamente davanti al Teatro Traiano.
Un Corso Centocelle assolutamente gremito di gente per esprimere il proprio dissenso dinanzi al progetto di 120mila tonnellate di smaltimento annue previsto nell’area industriale di Monna Felicita. L’idea è sempre quella di sollecitare le istituzioni e mantener sempre alta, altissima l’opinione pubblica su un tema così delicato che rischia evidentemente di inquinare Civitavecchia, territorio e comprensorio.
“Il progetto del biodigestore si inserisce in una tendenza ancora più ampia di progettistica che mette al proprio centro gli interessi di ristrette elite economiche e non la gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti – si legge sui canali social che mostrano foto e video della manifestazione – Le alternative ci sono, la loro unica problematica è l’impossibilità di generare capitale da far tenere nelle tasche di pochi signorotti a discapito della collettività. Diciamo BASTA!”
“Forse qualcuno pensava di venire a Civitavecchia a fare soldi fregandosene della volontà popolare e dei reali bisogni della città. Bhe, cari miei, avete capito malissimo! Questo è solo l’inizio” – scrive un protestante sui propri canali social.

