CIVITAVECCHIA – Riceviamo e pubblichiamo dal capo gruppo Lega Antonio Giammusso
“Venerdì, per impegni istituzionali , non ho potuto partecipare al consiglio comunale, ma l’ho seguito online. Quanto ho visto, devo dire, da una parte mi preoccupa e dall’altra mi fa sorridere.
Il presidente del consiglio comunale Marco Di Gennaro, da ottimo primario qual era, sembra comportarsi ancora come tale invece che da presidente dell’aula. Invece di fare l’arbitro del confronto si comporta da regista: decide cosa si deve discutere, in che modo e persino con quali parole. Interrompe il consiglio, lo fa ripartire e poi lo sospende senza neanche arrivare a una votazione.Una crisi di nervi per un consiglio comunale dedicato a mozioni e interrogazioni non si era mai vista prima.Sono lontani i tempi in cui il consigliere di opposizione Marco Piendibene poteva intervenire su qualunque argomento, censurando e criticando tutti. E sono lontanissimi anche i tempi in cui Enzo D’Antò chiedeva conto di viaggi privati all’allora sindaco Ernesto Tedesco, costretto a portare scontrini e titoli di viaggio.Adesso regna il “digennarismo”, con l’avallo di forze come il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, che pure fanno della partecipazione e della condivisione il loro mantra.

