Giornalista ex vice-direttore di un tg nazionale e professoressa arrestati per violenza sessuale su minori: si scambiavano le foto della figlia e dei nipotini nudi
Cronaca
16 Marzo 2026
Giornalista ex vice-direttore di un tg nazionale e professoressa arrestati per violenza sessuale su minori: si scambiavano le foto della figlia e dei nipotini nudi

ROMA – L’accusa è di quelle più infamanti: violenza sessuale su minori.

A finire in uno squallida storia di pedopornografia un noto giornalista ed una professoressa arrestati: lui mentre scendeva da un treno alla Stazione Termini di Roma, lei nella sua residenza di Treviso.

L’accusa è  violenza sessuale su minori e detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Una vicenda aberrante che andava avanti da circa nove anni: da quando i due si erano conosciuti a Roma.

All’epoca lui era giornalista di carta stampata, lei addetta stampa di un teatro della Capitale.

A far emergere la storia torbida proprio la figlia di lei, al momento 16 anni, dodici all’epoca dei fatti, che al padre, separato dalla donna, racconta di aver “trovato alcune foto nel computer di mamma”. Il padre allarmato fa scattare immediatamente la denuncia, l’estate scorsa, culminata con l’arresto venerdì scorso.

I due rientrano nella classica categoria di insospettabili: lui, 48 anni ex direttore di un tg nazionale ed attualmente responsabile della comunicazione di una grande azienda, lei insegnante in un liceo di Treviso.

Secondo gli inquirenti, si sarebbero scambiati video e foto di bambini “in pose sessualmente esplicite” e immagini che documenterebbero abusi anche su due nipotini.

L’attenzione dei carabinieri si sarebbe concentrata su una chat Telegram dai contenuti inquietanti, come riporta Il Corriere della Sera: “Condividere con te questa roba mi fa impazzire»«Oggi mi è venuto un flash troppo perverso pensando a te che fai la baby sitter ai tuoi Avengers», scriveva lui sulla chat a due riferendosi invece ai nipotini dell’insegnante, di 5 e 8 anni, figli del fratello residente a Treviso, anche loro al centro delle sue attenzioni sessuali. Soprattutto quando li accudiva e li assisteva in bagno quando le venivano affidati in quanto considerata una zia presente e con un buon rapporto, oppure li lavava sotto la doccia”

«Ho assi nella manica, tu mi hai dato incarichi e io ho rispettato le consegne – scriveva la donna –  Lì per lì sono stata concentrata nella missione ma il pensiero poi di raccontartelo e di condividere con te sta roba mi fa impazzire. Penso solo a non creare chiacchiere, essere invisibile, a me fa impazzire che tu ci pensi». «Brava zia, prenditi cura dei nipotini»

Ora entrambi gli indagati sono stati portati in carcere e restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni è previsto l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.

Il sospetto è che potrebbe trattarsi solo della punta di un iceberg e che i due potrebbero far  parte di un giro più vasto di pedofilia.