CIVITAVECCHIA – Scuote profondamente il mondo sportivo cittadino la notizia dell’arresto di Marco Pagliarini, storico presidente e allenatore della NC Civitavecchia. L’uomo è stato trasferito giovedì scorso nel carcere di Borgata Aurelia dopo la condanna definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta.
Il provvedimento è scattato in seguito al passaggio in giudicato della sentenza, diventata esecutiva per la mancata presentazione di ricorso. Una vicenda giudiziaria che, va sottolineato, non ha alcun legame con l’attività sportiva, ma riguarda il fallimento di una società di termoidraulica locale di cui Pagliarini era amministratore.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la gestione dell’azienda sarebbe stata caratterizzata da gravi irregolarità, con distrazione di beni e risorse che avrebbero portato al dissesto finanziario.
Nella stessa inchiesta compare anche Giuseppe De Angelis, titolare della società fallita, condannato anch’egli a tre anni e sei mesi. A differenza di Pagliarini, però, De Angelis ha presentato appello tramite il suo legale Simone Feoli: la condanna non è quindi definitiva e l’uomo si trova attualmente in stato di libertà.
Diverso il percorso giudiziario dell’ex presidente della NC, che all’epoca dei fatti era assistito da un avvocato d’ufficio e non ha impugnato la sentenza di primo grado. Una scelta che ha reso la condanna definitiva, determinando l’immediata esecuzione della pena e il trasferimento in carcere.
Nelle ultime ore la famiglia di Pagliarini ha nominato un nuovo difensore di fiducia, l’avvocato Roberto Immediata, già al lavoro per esaminare gli atti del procedimento e valutare possibili soluzioni. Tra le ipotesi al vaglio ci sono l’accesso a misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova, compatibilmente con i requisiti di legge e l’assenza di precedenti penali.
Sul fronte sportivo, intanto, la NC Civitavecchia resta in silenzio. L’assenza improvvisa della guida tecnica e societaria rappresenta un duro colpo in una fase delicata della stagione. La società è estranea ai fatti, ma ora si apre una fase di incertezza sulla gestione e sulla continuità dell’attività agonistica.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, suscitando forte clamore ben oltre l’ambito sportivo.

